Scoperto il furto di Gualdo Tadino: recuperate le pistole e gli antichi documenti

In data 08 maggio 2015 presso il comando della Polizia Municipale di Gualdo Tadino veniva perpetrato un furto. Nell’evento venivano asportate due pistole complete di munizioni, due importanti manoscritti dal valore inestimabile, monete antiche e denaro contante. Immediatamente venivano attivate le indagini del caso da parte della Stazione Carabinieri di Gualdo Tadino e del Nucleo Operativo Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Gubbio. Preziosa sin da subito un’informazione raccolta dai militari dell’Arma che sempre presenti sul territorio e sempre più prossimi al cittadino hanno avuto la capacità di svilupparla e di individuare i possibili autori del fatto.

Coordinati dalla Procura della Repubblica di Perugia, si avviava quindi un’intensa attività di esplorazione del territorio e di esame i tabulati telefonici che difatti confermavano la presenza dei sospettati nei pressi del luogo del furto. Contemporaneamente venivano intensificati i servizi di osservazione e pedinamento sul territorio mirati soprattutto a confermare gli elementi finora emersi. Tali servizi permettevano di delineare meglio la figura dei possibili autori del fatto.

Dopo giorni di studio dei comportamenti del possibile autore del fatto, emergeva che questi era principalmente uno spacciatore di sostanze stupefacenti del tipo hascisc. Infatti, sorpreso a spacciare in pieno centro storico ad un 23enne gualdese, segnalato per questo alla locale prefettura, veniva tratto in arresto e perquisito sia personalmente che nei vari luoghi nella sua disponibilità. Proprio in questa fase, infatti, i carabinieri recuperavano, occultato in un palazzo disabitato, non troppo distante dal centro di Gualdo Tadino, tutto quanto rubato nella famosa notte dell’8.5.2015. Fortunatamente tutto il materiale recuperato è integro ed in ottimo stato di conservazione. Oltre alle armi è importante soprattutto sottolineare il ritrovamento degli antichi manoscritti il cui valore storico è, a dire di esperti della soprintendenza, inestimabile. Gli importantissimi manoscritti sono stati sottratte al mercato clandestino e sono in attesa di esser restituiti, con tutta la loro storia, al comune e alla cittadinanza di Gualdo Tadino.

L’esito d’indagine conferma ancora una volta come e quanto sia importante l’espletamento di indagini tecniche ma con il principale supporto dato da indagini tradizionali in cui l’Arma locale si è saputa muovere con discrezione, solerzia e precisione.
Nel frattempo nella mattinata odierna si svolgerà il rito direttissimo per giudicare il reato di spaccio di stupefacenti attribuito al cittadino italiano di origine magrebina nei confronti del quale contestualmente vengono svolte indagini per definire il suo reale ruolo in ordine al furto.

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