Scoperti gli autori di alcuni furti nella zona dell’Alta Valle del Tevere

Proseguono con il massimo impegno le indagini da parte dei Carabinieri di Città di Castello sugli ultimi furti perpetrati nel territorio dell’Alta Valle del Tevere. In questo ambito, dopo una serie di accertamenti e indagini tecniche, è stato denunciato per furto e ricettazione K.K. un cittadino albanese di 25 anni, già arrestato dai Carabinieri di Città di Castello nella notte del 23 giugno scorso, dopo che l’autovettura sulla quale viaggiava (poi risultata rubata) non si era fermata all’alt dei militari.

Si è scoperto che il predetto, unitamente ad altre due persone in corso di identificazione, si è reso responsabile del furto di un’autovettura in Perugia con la quale il 18 giugno ha perpetrato un furto di numerose stecche di sigarette in una tabaccheria di Trestina, caricandole sull’autovettura appena rubata.

In questa occasione, grazie all’intervento di una pattuglia del Radiomobile, i ladri sono scappati a piedi e veniva, così, recuperata l’autovettura e tutta la refurtiva della tabaccheria. Sempre a carico della medesima banda sono stati raccolti schiaccianti elementi di colpevolezza in ordine ad un tentato furto avvenuto il 23 giugno presso il bar di un’area di servizio di questo centro.

I ladri, dopo aver rotto la vetrata della porta di ingresso sono stati disturbati dall’entrata in funzione dell’allarme e dall’intervento del proprietario che si trovava nel retro. Si è riuscito quindi a provare che gli autori di tale reato erano proprio quelli che viaggiavano sull’auto in fuga intercettata da una pattuglia di Carabinieri e poi fermata dopo un breve inseguimento.

Inoltre, i Carabinieri della Stazione di Trestina hanno denunciato un uomo e una donna di origini equadoregne e residenti a Perugia, nei confronti dei quali sono stati acquisiti concreti ed univoci elementi di colpevolezza in ordine al furto di alcuni capi di vestiario di marca da un negozio di quel centro. Nel mese di aprile, i due, approfittando dell’orario di chiusura pomeridiano del negozio, si erano introdotti all’interno asportando dagli scaffali capi d’abbigliamento firmati come magliette polo, felpe e pantaloni.

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