Scontri al corteo Ast, la perizia sull’ombrello non scioglie i nodi

sindaco terni feritosindacoTERNI – Alcune tracce non identificabili sul manico e una micro-particella rossa, dalla quale è invece possibile estrapolare un profilo genetico, sulla stoffa: è quanto rilevato nel corso degli accertamenti irripetibili svolti dalla polizia scientifica sull’ombrello che – secondo le ricostruzioni della Questura e fatte proprie dalla magistratura – avrebbe ferito il sindaco di Terni Leopoldo Di Girolamo nel corso degli scontri tra forze dell’ordine e operai dell’Ast il 5 giugno scorso.
I risultati sono stati comunicati nella tarda serata di ieri al dottor Massimo Lancia, consulente nominato dalla difesa dell’operaio di 37 anni accusato di avere brandito l’ombrello e quindi colpito il sindaco. In base a quanto si apprende, l’unico profilo genetico leggibile è stato rilevato da una macchiolina presente sul telo dell’oggetto, che potrebbe però essere riconducibile a uno schizzo e non a un colpo. Non è stato comunque ancora accertato a chi appartenga il profilo. Ulteriori accertamenti dovranno infatti essere disposti dalla procura. La perizia scientifica era stata decisa dal pm Raffaella Gammarota per accertare la presenza sull’ombrello di tracce ematiche o organiche del sindaco, che ha sempre sostenuto di essere stato colpito dal manganello di un poliziotto. Una seconda perizia medico-legale è stata invece eseguita sulla ferita riportata dallo stesso Di Girolamo. Il legale dell’operaio, l’avvocato Emilio Gubbiotti, ha poi chiesto che vengano sentiti dagli inquirenti alcuni testimoni degli scontri, tra cui assessori comunali e sindacalisti.(giornaledellumbria.it)

Print Friendly, PDF & Email

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*