Sciame di vespe assale anziana signora a Ponte San Giovanni

Una signora che ha subito un vero e proprio assalto da uno sciame di vespe disturbate mentre si abbeveravano al muschio bagnato

Sciame di vespe assale anziana signora a Ponte San Giovanni

Sciame di vespe assale anziana signora a Ponte San Giovanni

Da Gino Goti
PONTE SAN GIOVANNI – Lo stanziamento di 1 milione e 600 mila euro destinato a un nuovo collegamento pedonale tra Pieve di Campo e Ponte San Giovanni-via Manzoni fu dirottato alla realizzazione della rotatoria e del sottopasso tra via Volumnia (Loggi) e via Adriatica. Una delle motivazioni addotte dal Comune fu quella che un passaggio pedonale (il sottopasso della ferrovia) già c’era e farne un altro a 150 metri di distanza non aveva senso. Ma da qui alla trascuratezza in cui versa, da sempre, questo passaggio irrita i residenti e soprattutto le persone anziane costrette a scendere (e poi a risalire) con i carrellini con la spesa quotidiana, se non si dispone di una macchina o di chi dia un passaggio.

L’ultima segnalazione (a parte quelle precedenti di scippi o tentati scippi ad anziane signore, al degrado di erbacce, bottiglie e lattine lasciate sul percorso) viene da una signora che ha subito un vero e proprio assalto da uno sciame di vespe disturbate mentre si abbeveravano al muschio bagnato e alla poca acqua che scorreva alla base del muro di contenimento dell’orto sovrastante. La zona, da sempre, è ricca di acqua e di sorgenti: al tempo delle locomotive a vapore un residente aveva stipulato una convenzione con le ferrovie per rifornire di acqua i serbatoi delle vaporiere.

“Ma perché – suggerisce la signora ex dipendente di una scuola elementare – non si incanala l’acqua che scorre su uno “scannello” con un tubo di plastica che vada a terminare su un vicino tombino di raccolta?” Una giusta segnalazione che la Pro Ponte, destinataria ancora una volta delle lamentele dei cittadini, gira al COMUNE perché il tracciato abbia, compatibilmente con la maleducazione di chi lascia cartacce, lattine e bottiglie, un aspetto decente e sia oggetto di costante attenzione e di modifiche strutturali per garantire igiene e sicurezza.

Se l’acqua avesse un flusso regolare si potrebbero evitare anche i voluminosi strati di duro calcare che si sono formati tra i lastroni di contenimento in cemento armato e che nessuno si è mai preoccupato di controllare, di togliere e di sanare. Si ricorda che il passaggio pedonale serve tutta la popolazione di Pieve di Campo: oltre 3.800 residenti quanti quelli di 38 comuni come Poggiodomo in Valnerina. Abitanti che fanno presente che nel progetto del 2012 relativo al sottopasso dei binari della stazione era previsto un prolungamento sia coperto che a luce fino alla lottizzazione “Chiabolotti” attorno a via Stoppani, nella parte alta di Pieve di Campo. Ma di questo particolare non si è più parlato nello sviluppo e nei successivi lavori del progetto.

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