Scarcerato dopo condanna omicidio, fa perdere tracce, ma viene rintracciato a Bolsena ed arrestato

ARRESTATO, violenta lite

Nel pomeriggio odierno a Bolsena (VT) i Carabinieri del Norm di Orvieto (TR) hanno rintracciato ed arrestato un 75enne, nativo di Orvieto (TR) e residente a Castel Viscardo (TR), in quanto, essendo sottoposto alla misura di sicurezza della libertà vigilata ed alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale di P.S. con il divieto di allontanarsi dal Comune di Terni, aveva violato le prescrizioni impostagli.

L’uomo, PORCARI Luciano, è conosciuto per i gravi episodi di sangue di cui si è reso protagonista e per i quali è stato in carcere in maniera continuativa dal 02.02.1994, giorno del suo ultimo arresto, fino al 28 maggio scorso.

Infatti:
– nel luglio 1972, in Costa d’Avorio, nell’aeroporto di Abidjan, aveva tentato di uccidere la moglie attingendola con diversi colpi di arma da fuoco e, non riuscendovi, aveva tentato di dirottare un aereo dell’Alitalia venendo ferito al termine di un conflitto a fuoco con le FF.PP.;
– nel marzo 1977, con un fucile ed una pistola, per farsi restituire la figlia, aveva dirottato un aereo della compagnia spagnola Iberia venendo arrestato a Zurigo (CH);
– il 02.02.1994, a Castel Viscardo (TR), dopo averla sequestrata per ore insieme alla loro figlia, aveva ucciso con un colpo di arma da fuoco al petto la sua allora convivente ZANETTI Roberta, 27enne.

Da quel momento, pur se in carcere, ha continuato a minacciare i parenti della compagna uccisa perché, a suo dire, ne impedivano i rapporti con la figlia della vittima, nonché magistrati e varie Autorità pubbliche che per ragioni d’Ufficio si sono interessati delle sue vicende.
L’uomo, che dalla sua recente scarcerazione, in virtù degli obblighi impostigli, di fatto dimorava in un albergo di Terni, avendo telefonicamente esternato ai Carabinieri di Castel Viscardo (TR) che avrebbe fatto di tutto ed era pronto a tutto per rintracciare la figlia, veniva costantemente controllato. Nella mattinata odierna, al verificare che lo stesso si era allontanato da tale domicilio, non era più reperibile e non aveva avvisato le FF.PP. del suo spostamento, in considerazione della pericolosità nei confronti dei parenti, ne venivano subito diramate le ricerche, coordinate dal Comando Provinciale Carabinieri di Terni ed eseguite da militari della Compagnia Carabinieri di Orvieto con il concorso di personale del Commissariato di Orvieto. L’immediata attivazione investigativa permetteva di localizzare il soggetto nella zona di Bolsena (VT) che veniva dapprima opportunamente cinturata e poi accuratamente perlustrata dagli operanti. L’uomo, che proprio allo scopo di sottrarsi alle ricerche aveva utilizzato per i propri spostamenti più taxi e mezzi pubblici, nonostante il suo tentativo di camuffamento effettuato indossando un cappellino e dei grandi occhiali da sole da donna che ne impedivano l’individuazione dei lineamenti, mentre, in giro per strada nel centro di Bolsena, si muoveva in maniera circospetta rimanendo sempre il più coperto possibile dalla gente che passeggiava veniva individuato, riconosciuto e bloccato dai Carabinieri di Orvieto con il supporto di personale del Commissariato di Orvieto.
L’arrestato, in attesa della relativa udienza di convalida, veniva ristretto in una delle camere di sicurezza della Compagnia Carabinieri di Montefiascone (VT).

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