Santopadre indagato: “Il Perugia non c’entra nulla” [VIDEO]

Non posso sicuramente negare che c’è una ispezione, iniziata ieri

Santopadre indagato: “Il Perugia non c’entra nulla”

da Umbria Radio
Ecco le parole del presidente Santopadre in conferenza stampa raccolte da Umbria Radio: “Non ci facciamo mai mancare nulla. Non posso che essere dispiaciuto di questa situazione. Vorrei fare questa conferenza per onestà nei confronti della gente che mi vuole bene. Voglio chiarire in prima persona e ribadisco il concetto: desidero fare chiarezza in merito alle indagini. Per chi è fuori dal mondo imprenditoriale, la mia azienda di abbigliamento ha in corso una verifica fiscale. Ispezionando la mia azienda, vanno a vedere tutte le altre aziende che fanno riferimento a me. Io ho 3 aziende: ho il Perugia, l’azienda di abbigliamento e una immobiliare. Non faccio la conferenza per giustificarmi e spiegare ciò che devo dimostrare con documenti. Sono qui perché purtroppo accadono delle vicende che possono farci dividere. In qualche modo siamo passati lo scorso anno sulla allenatore, oggi ci può essere una spaccatura sul presidente.

Non posso sicuramente negare che c’è una ispezione, iniziata ieri. Noi forniremo tutti i documenti: da qui a dire e parlare di fatture false, ce ne passa. Andiamo cauti, così facciamo solo male a noi stessi, alla società. Ora il nostro pensiero è fare una squadra importante, noi andiamo avanti. Io penso che sia necessario rimanere il più possibile uniti. Chi ha sempre creduto in me lo continui a fare, chi è stato mio nemico continui a fare il nemico: non andiamo ad inficiare il calcio con altre cose. L’azienda di abbigliamento è una cosa, il calcio è un’altra. C’è una verifica in corso sul l’Akim che è l’azienda di abbigliamento. La continuità calcistica non è messa in discussione.

Per evadere 90 milioni, bisogna fatturante 1000. Questo per farvi capire come stanno le cose, perché se dette in maniera sbagliata possono far capire altro. Ma sottolineo che la verifica è normale. Poi se Santopadre ha sbagliato qualcosa, sarà verificato. Sennò Santopadre verrà prescritto o assolto dalla verifica in corso che si sta facendo. Non allarmiamoci, ma andiamo avanti. Non è un caso che queste cose accadono ad una settimana dall’iscrizione al campionato, potrei dire tante cose ma non lo voglio fare. Ma per chi sa, dico: “non è corretto” e a qualcuno il messaggio arriverà sicuramente.

Prima di tutto sono una persona che a 13 anni è andata a lavoro rare in un mercato, ho fatto tanti sacrifici. Il mio obiettivo era diventare grande, sono molto ambizioso, e lo sono anche nel calcio. Mi vuole il bene il popolo, perché faccio parte del popolo. Qualcuno mi definisce presuntuoso, ma non sento l’esigenza di stare seduto a certi tavoli. Intorno a questo pazzo ruotano tante famiglie, gente che lavora. Il vero motivo per cui cerco di far quadrare i conti è perché non voglio licenziare personale, piuttosto che spendere milioni di euro per un calciatore. Chi mi ha vissuto a Roma e Perugia sa bene come gestisco le mie aziende. Ho le spalle larghe, ma molte volte è dura. È pesante ed ho dei figli, ho delle persone che mi vogliono bene e devo rendere conto anche di quello che si legge in giro.

Quest’anno solo il Perugia ha pagato 2 milioni e 700 mila euro di imposte. Noi ora stiamo portando tutti i documenti che ci sono stati chiesti. Rinnovo il messaggio a tutte le persone che pensano altro di me: ho sempre ascoltala tutti, se il Perugia vuole essere gestito da altri l, se ci sono stranieri, sceicchi, malesi sono disposto a parlare con tutti. Non vado via, ci ho buttato il sangue per il Perugia, voglio solo capire chi ho davanti. Se però c’è solo invidia, fastidi, gelosia, non mi facessero il colpo basso. Se non ve la sentite, non rompete i c******i, ma se ve la sentite ne parliamo. State sereni, stiamo facendo tutto quello che gli organi competenti ci hanno richiesto.

Il Perugia è totalmente estraneo, perché qui è stato tutto fatto a regola d’arte. Mi dispiace che oggi Banca Etruria sia venuta a discutere con me per una fideiussione totalmente coperta, anche se mi hanno chiesto fino a domani mattina per capire. Io ho detto solo che il 30 giugno devo presentare la fideiussione, ma se deve essere no, ditemelo subito. Sono comunque già allertati altri 3 istituti, ma devo dire che si sono rimasto male, che qualcuno ha iniziato a voltarmi le spalle non appena sente puzza di bruciato.

L’indagine nasce dalla procura di Rieti perché probabilmente tra procure si dividono il lavoro. Non credo ci siano collegamenti con Rieti, credo che la procura di Roma sia oberata. Forse Santopadre a qualcuno dà fastidio, ma non voglio portare la discussione in quel senso. Ieri veramente c’è stata una ispezione della guardia di finanza, perché è legata alla mi azienda di abbigliamento. Ci sono state delle fatturazioni tra il Perugia e la mia azienda e sono venute a verificare quelle fatturazioni. Non è vero che sono andati a comprare giocatori all’estero con questi soldi. Prima di scrivere bisogna informarsi. Adesso ci saranno tutti gli iter per le indagini. Io però fa questa storia capito veramente chi sta con me. Io vorrei uscirne con il campo, ma se quest’anno vado in serie a non entrano più allo stadio. Ma serie a ve la faccio vedere in cartolina. Sparate tutte le cartucce, perché avete scatenarsi una belva. Chi si tessera per il Perugia, deve buttare il sangue. Solo questo vi posso promettere.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*