SANCHEZ, LITE FURIOSA, REPLICA DI ASSICUBAUMBRIA

laScrittriceYoaniSanchezContestataAlFestivalDelGiornalismo-8217di Anna Serna Bartolucci
(UJ.com3.0) PERUGIA – serata Yoani Sanchez al Festival Giornalismo. Leggo con grande stupore la versione sull’incontro con Yoani Sanchez offerta da diversi media sia in rete che su carta. DEVO chiedere una rettifica formale alle accuse infondate che mi/ci sono state rivolte, in base alle precisazioni che espongo: 1—l’Associazione di cui sono attualmente responsabile (AsiCubaUmbria) ha chiesto e ottenuto un regolare permesso per un punto informativo su piazza IV Novembre sul tema “Campagna internazionale per la Liberazione dei 5 cubani detenuti negli USA”, nel pomeriggio di domenica; è scorretta la definizione di “contestazione fuori della Sala” (o esprimere civilmente valutazioni magari non condivise da tutti è di per sé “contestazione”?) 2—l’Associazione ha distribuito materiale informativo anche sulle posizioni sostenute dalla signora Yoani Sanchez sul medesimo tema e su altri, compresa una lettera aperta al Festival, di cui nessun giornale aveva nei giorni precedenti democraticamente pubblicato neanche una riga;

3—l’Associazione aveva TUTTO L’INTERESSE a poter parlare in sala, ritenendo importante (e attinente ai propri compiti statutari) porre domande utili alla comprensione del tema da parte del pubblico

4—E’ TOTALMENTE FALSO CHE AsiCubaUmbria abbia avuto alcuna responsabilità e/o partecipazione nella “irruzione sul palco”: sfidiamo chiunque a dimostrare il contrario. Anzi, l’intervento in questione ha nuociuto irreparabilmente allo svolgersi dell’incontro, col creare un clima affatto propizio alla circolazione di idee e valutazioni, quindi avverso ai nostri interessi

5—E’ TOTALMENTE FALSO che “la Ciccone ha interrotto gli interventi perchè erano lunghi e provocatori”: ho avuto il tempo di pronunciare dieci parole e mi si è violentemente ingiunto di tacere

6—se la signora Ciccone allude alla sottoscritta quando afferma “la leader di un manipolo di gentaglia”, la chiamo a RETTIFICARE FORMALMENTE: la sottoscritta e i componenti dell’Associazione non hanno mai espresso nulla di riprovevole, antidemocratico, violento o scorretto in 20 anni di attività ed anzi hanno spesso riscosso stima e collaborazione da parte di diverse istituzioni territoriali. Probabilmente la signora è un po’ “straniera” da queste parti e non ci conosce, probabilmente ha perso la testa con “l’irruzione” di cui sopra (che sarà stata la causa della grande violenza che ha espresso e che tutti in sala hanno potuto misurare)… non è una giustificazione. Ha il tempo per correggersi.

Aspettiamo.

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