San Gemini, daini illegali sequestrati al Parco delle Fonti

daini sgeminiSAN GEMINI (Terni) – Il Corpo Forestale dello Stato, stazione di Terni, ha trovato nel parco delle Fonti a San Gemini, cinque daini. Gli animali, di cui un maschio adulto di grosse dimensioni, erano ricoverati nel recinto di un terreno, proprietà della Società delle Acque minerali. La segnalazione è arrivata nei giorni scorsi da parte di un cittadino preoccupato per la loro sorte.

La Forestale si è preoccupata innanzitutto di verificare le condizioni degli animali. Fortunatamente è stato scongiurato il rischio di maltrattamenti e i daini si presentavano in buone condizioni e ben nutriti. Un dipendente si prendeva amorevolmente cura di loro, anche se a breve sarebbe stato trasferito ad altro incarico.

Accertamenti successivi hanno evidenziato che gli animali, presenti nel sito da 10 anni, erano di proprietà di una società compartecipata della San Gemini S.p.A. Appartenenti alla specie dama dama, il possesso di questi animali richiede però una specifica autorizzazione dell’Amministrazione Provinciale (D.M. Ambiente 19/04/2006). La Forestale, appurata l’assenza di tale autorizzazione, ha così proceduto al deferimento alla Procura di Terni dell’amministratore unico della società proprietaria degli animali. La pena massima per il reato contestato prevede l’arresto fino a tre mesi e fino a 100.000€ di ammenda.  I daini sono nel frattempo stati sequestrati, in attesa che l’Ufficio Caccia e Pesca della Provincia di Terni emetta il provvedimento di confisca degli stessi.

La legge vieta che gli animali detenuti in cattività, abituati al contatto diretto con l’uomo e non autosufficienti, possano essere liberati in natura. Per questo motivo si sta cercando una sistemazione idonea per gli animali presso qualche altra struttura attrezzata, che possa garantirne il benessere e scongiurarne l’abbattimento.

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1 Commento

  1. Il paese delle autorizzazioni…

    Fra un po’ ci chiederanno un’autorizzazione anche per l’aria che respiriamo. Scommetto che la soluzione più brillante che troveranno i nostri geniali statisti e burocrati sarà quella di abbattere gli animali, come con il lupo marsicano d’Abruzzo…

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