Salam alekum Samarcanda, i Vigili del Fuoco partono dalla città uzbeka

da Stefano Pettinari e Emanuele Cruciani
Come immaginavamo, la partenza da Samarcanda è i saluti al nostro caro Anatoly hanno fatto sì che un pezzetto di cuore restasse il questa fantastica  città!  Dopo le ultime foto e un veloce passaggio con le moto davanti al Registan,  abbiamo preso la strada che ci ha portato nella regione del fergana. 

Non  siamo riusciti a coprire i 540 km ma non a causa nostra,  il problema sono i  continui controlli di polizia,  ogni 100km!  Le domande  sono sempre la stesse….  Dove andate da dove venite,  fotocopie: passaporto,  libretto moto è visto…. Strada facendo abbiamo assaggiato una minima parte di quello che ci aspetta nei prossimi giorni,  un passo di montagna  a 2230 mt.

La temperatura dai 30  gradi di Samarcanda è  crollata agli 11 del passo…  Lo scenario è  cambiato nuovamente,  siamo passati dal verde scolorito  delle piante di cotone nelle valli di Samarcanda,  al verde intenso e la roccia rossa carica di ferro delle montagne oltre le quali c’è la Valle del Fergana.

Abbiamo costeggiato un grande polo industriale dove viene estratto il ferro dalla roccia, alle porte di una cittadina, vedere l’immensa nuvola dei fumi di scarico che sovrasta e soffoca la città, non ci ha fatto  un ottima impressione. Il resto della strada è scorsa via tra un controllo  di polizia  uno dell’esercito (qui siamo ad un passo dal confine Turkmeno)  e uno scenario mozzafiato! Durante una delle soste forzate, con la polizia, abbiamo approfittato  per offrire un caffè italiano alle forze dell’ordine e riposare il fondo schiena! Domani  direzione est, speriamo di poter mettere in pratica la variante! Se va a buon fine, domani sera sveliamo il mistero! Salam alekum

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