Rudy Guede su Facebook ringrazia di cuore tutti

Riproponiamo ancora una volta la puntata di Storie maledette andata in onda su Rai tre giovedì sera

Rudy Guede su Facebook ringrazia di cuore tutti

Rudy Guede su Facebook ringrazia di cuore tutti

“Ringrazio di cuore tutti coloro che mi hanno scritto dandomi sostegno, affetto, calore. Tutti coloro che hanno lasciato un commento, coloro che hanno avuto una parola gentile che è stata per me come una carezza. Dandomi ancor più forza e coraggio. Ringrazio di cuore gli avvocati che si sono proposti per seguire la vicenda, per chiedere la revisione del processo, convinti della mia innocenza”. Lo scrive Rudy Hermann Guede, in carcere per la morte di Meredith Kercher, nel sua pagina di facebook direttamente gestita dal Centro per gli Studi Criminologici di Viterbo.

E poi continua su Facebook: “Il mondo, la realtà sociale da cui provengo è fatta di sacrifici e fatica, di scelte dettate dalla sopravvivenza e da un futuro che troppe volte non è scritto ma segnato. Da un aereo che, aggrappato alla rete dell’aeroporto vicino al quale abitavo, sognavo di prendere per venire in Italia. Prima non ho parlato pubblicamente per rispetto di tutto l’iter processuale, convinto che i processi, finché sono in corso e finché la decisione non è definitiva, si debbano svolgere nelle aule di tribunale. Ora che questo percorso è finito, rispetto la sentenza – e sono in carcere a scontarne la pena – ma continuo la battaglia per dimostrare la mia onestà.

Tanti stanno appoggiando il giovane ivoriano, diverse le parole di conforto e sostegno arrivano dal mondo del web: “La forza e il coraggio li trovo nelle vostre parole, nelle libertà sancite dalla nostra Costituzione, nel rivendicare il colore della mia pelle, come hanno fatto tanti prima di me, come diritto ad esistere e lottare, come la radice più profonda dell’anima mia. E’ la pelle del mio cuore, ciò che mi fa respirare ogni giorno. La pelle di chi, fino a pochi decenni fa, era schiavo e ha combattuto a mani nude per essere libero. La pelle, anch’essa nera per la fatica nei campi, nelle miniere, nelle fabbriche, la fatica d’essere precario e non sapere come tirare avanti, di chi ha lavorato a testa alta per far studiare i figli e dargli un futuro migliore. Di chi ha ricostruito il Paese nonostante guerre e dittature. Perché la polvere che abbiamo dovuto ingoiare da piccoli possa finalmente diventare aria da respirare una volta adulti, ben saldi sulle gambe e nello spirito. E studio anche – e studio storia – per capire fino in fondo quel sacrificio. Per sentirmelo addosso come la più bella e la più importante delle responsabilità”.

E infine Rudy: “Chi sono io, di fronte a tutto questo, di fronte al dovere di verità, per rinunciare alla mia battaglia? Chi sono io per starmene in silenzio in attesa di scontare una pena che comunque sconterò senza pensare che ad altri – in futuro – potrebbe capitare quello che è successo a me e magari ad altri è già successo, e ad altri ancora sta capitando proprio in questo momento? Io sono vivo. Io vivo e sono innocente. E lotterò fino in fondo per dimostrarlo, come un uomo che – seppur in carcere – è pur sempre libero!”

Rudy Guede

Ricordiamo che Rudy Hermann Guede ha raccontato la sua versione dei fatti a «Storie Maledette» su Rai3. Rudy Guede, l’unico condannato dopo la decisione ultima della Cassazione. Assolti in via definitiva Amanda Knox e Raffaele Sollecito. Davanti alle telecamere della trasmissione di Franca Leosini Guede ha professato per l’ennesima volta la sua innocenza

Il video per intero qui: Nero trovato, colpevole trovato

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