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Rissa tra romeni in un locale a Ponte San Giovanni

Spaccata a Santa Andrea delle Fratte

Rissa tra romeni in un locale a Ponte San Giovanni

Rissa tra romeni in un locale a Ponte San Giovanni

Una serata come tante, si balla, si beve, ci si diverte e non solo. A Ponte San Giovanni, in un noto locale, è scoppiata una rissa tra romeni. Non si conosce il motivo delle aggressioni. Sul posto è giunta una volante della polizia, ma quando questa è arrivata dei romeni non c’era nessuna traccia, erano scappati via. E’ successo durante la notte di mercoledì 6 gennaio 2016.

Sempre nella nottata, alcuni malviventi hanno fatto una spaccata in un bar a Sant’Andrea delle Fratte, portando via il fondo cassa, le sigarette e dei Gratta e Vinci. Indaga la polizia.

Rissa

La lap dance (dal termine inglese lap cioè grembo) è, nello specifico, una danza erotica, durante la quale lo spettatore, abitualmente maschile, è seduto e la ballerina si trova in contatto fisico con il di lui basso ventre (da cui il nome) o a breve distanza. Le ballerine di lap dance sono spesso, ma non necessariamente, spogliarelliste. Questo tipo di danza prevede numerose varianti. Fra i due attori ci possono essere toccamenti reciproci, della ballerina nei riguardi dello spettatore e dello spettatore nei riguardi della ballerina. In Italia il termine è tuttavia usato anche in maniera erronea per indicare un altro tipo di danza, la pole dance, in cui la ballerina compie evoluzioni artistiche spettacolari su una pertica situata su un palco. Questo tipo di performance può essere effettuato senza nessun tipo di contatto con gli spettatori oppure abbinata allo spogliarello e ad interazioni simili a quelle della lap dance vera e propria in locali per adulti. Una ballerina di lap dance si struscia sopra un uomo I limiti ai toccamenti sono definiti dalle leggi locali. In Italia una sentenza della Corte di Cassazione, la n° 13039 del 21 marzo 2003, stabilisce che i palpeggiamenti da considerarsi fuorilegge sono quelli che «siano tali da produrre eccitazione in un soggetto normale», che una sentenza di dicembre 2004 per fatti svoltisi in provincia di Teramo rende parzialmente legittimi con alcuni presupposti e partendo dal concetto di comune senso del pudore

 

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