Riqualificazione Fontivegge, approvato a Perugia progetto generale

contrasto fenomeni della marginalità sociale e della microcriminalità diffusa

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FONTIVEGGE

Riqualificazione Fontivegge, approvato a Perugia progetto generale   Nel corso della seduta di ieri la Giunta, su proposta dell’assessore Emanuele Prisco, ha approvato in via definitiva il progetto generale per la riqualificazione dell’area di Fontivegge.

Lo stesso verrà presentato dal Comune di Perugia per partecipare al bando nazionale (in palio ci sono fino a 18 milioni di euro per i capoluoghi) per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie delle città metropolitane, dei comuni capoluogo di Provincia e della città di Aosta ai sensi del Dpcm 25 maggio 2016.

La delibera approvata ieri fa seguito a quelle adottate dalla giunta gli scorsi 11, 16 e 18 agosto, con cui erano stati approvati i singoli progetti preliminari che costituiscono l’intervento complessivo. Questo rappresenta un primo progetto organico di riqualificazione urbana che richiede l’utilizzo di risorse straordinarie. Indipendentemente però dall’esisto della procedura di selezione governativa, quello delineato rappresenta un primo punto di partenza per futuri interventi coordinati e comunque aperti alla partecipazione di soggetti privati e pubblici di rigenerazione urbana in una strategia cittadina di lotta al degrado e volta al recupero della vivibilità di parti di città.

Il progetto in esame, costruito anche grazie alla collaborazione offerta dalla Facoltà di Ingegneria dell’Università di Perugia, rappresenta uno dei principali obiettivi di mandato dell’Amministrazione Romizi, con la finalità di rigenerare una zona compromessa contrastando i fenomeni della marginalità sociale e della microcriminalità diffusa. Si tratta, peraltro, di un’area che il Comune di Perugia considera determinante per lo sviluppo delle politiche cittadine, vista la sua posizione centrale e la sua vocazione di principale zona di accesso al centro storico del Capoluogo. La proposta, nello specifico, punta ad attuare, innanzitutto, una serie di interventi di riqualificazione di alcuni immobili pubblici da tempo in stato di abbandono o degrado e a mettere in sinergia questi con alcuni interventi privati.

Accanto alle opere urbanistiche, si affiancano poi altri interventi definiti “diffusi” e che riguardano l’aumento della videosorveglianza, il potenziamento dell’illuminazione, l’accesso a servizi di WI FI, il miglioramento della vivibilità, della sicurezza e del decoro del quartiere.


I cosiddetti progetti “puntuali” riguardano:

-la riqualificazione delle aree verdi (piazza del Bacio con realizzazione della pista per skate, parco della Pescaia e parco Vittime delle Foibe);

-la realizzazione dello spazio per coworking presso il portico dell’edificio ex Upim;

-la riqualificazione dell’area ricompresa tra la stazione ferroviaria ed il terminal bus (realizzazione pensilina e pavimentazione);

-la riqualificazione del parcheggio ex Metropark;

-il recupero dell’edificio scalo merci (per ospitare “biblioteca delle nuvole” ed altro);

-il recupero della palazzina Rfi (diventerà sede della Croce Rossa);

-la riqualificazione del sottopasso della stazione e realizzazione di nuovo ingresso da via del Macello;

-il recupero dell’edificio della scuola Pestalozzi;

-la riqualificazione dell’area sportiva e verde in via Diaz;

-la realizzazione del centro servizi socio-culturali e family hub;

-alcuni interventi di mobilità “dolce”, ossia adeguamento e creazione del percorso ciclopedonale; creazione di zona 30 nel quartiere Bellocchio;

-interventi di spettacolarizzazione delle fontane;

-recupero e miglioramento energetico delle palazzine Ater.

 

I progetti cosiddetti “diffusi”, invece, consistono in:

-potenziamento impianti di videosorveglianza nelle aree verdi e sulla viabilità pubblica;

-potenziamento della pubblica illuminazione;

-installazione di impianti Wifi e pannelli led;

-creazione di un sistema idraulico di adduzione delle acque alle aree verdi e orti urbani;

-rigeneration center.

I progetti vengono messi in sinergia con alcuni interventi privati: in particolare con la creazione del centro fitness presso l’edificio ex Upim e la riqualificazione dell’area Acfi 1B di via Campo di Marte da destinare ad edificio polifunzionale per terziario e servizi.

Tutti questi interventi vanno ad aggiungersi a quelli già inseriti in Agenda Urbana, ossia il ridisegno del nodo intermodale presso la stazione di Fontivegge ed i progetti di natura sociale (educativa territoriale, centro famiglie, innovazione sociale), andando a completare il “rammendo urbano” di un’area cresciuta senza alcuna visione organica.

Questo pacchetto di interventi, se finanziato, consentirà all’Amministrazione di riqualificare il quartiere di Fontivegge, intervenendo su spazi ed immobili già esistenti (con consumo di suolo “zero”), ma da tempo in stato di abbandono e preda della microcriminalità.

L’obiettivo è di rigenerare l’area, rivitalizzando il quartiere a beneficio dei cittadini onesti, con una particolare attenzione rivolta ai giovani e alle famiglie, rendendo i luoghi vivibili e vissuti, allontanando così ogni forma di degrado e criminalità.

Quella di Fontivegge è una sfida che questa Amministrazione ha deciso di accettare fin dall’inizio del mandato. Non sarà certamente un percorso facile, né, tantomeno, breve, ma è ferma intenzione di questa Giunta portarlo a termine con il contributo diretto dei cittadini.

I tempi ristretti del bando e la scadenza nel mese di agosto non hanno consentito di attivare un percorso più diffuso di partecipazione con i cittadini, che sarà comunque al centro della fase esecutiva del progetto se ritenuto d’interesse dalla Commissione governativa.

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