Rifiuti pericolosi, sanzioni amministrative per oltre quarantamila euro

Gli illeciti penali accertati hanno portato all’elevazione di ventidue comunicazioni di reato trasmesse all’Autorità Giudiziaria competente.

Rifiuti pericolosi, sanzioni amministrative per oltre quarantamila euro

Rifiuti pericolosi, sanzioni amministrative per oltre quarantamila euro

Nel corso dei precedenti mesi di ottobre-novembre è stata effettuata su tutto il territorio regionale, da nuclei costituiti da personale specializzato dei 40 Comandi Stazione del CFS, una attività di controllo che ha riguardato numerose aziende industriali operanti in attività che danno luogo a produzione di rifiuti speciali anche pericolosi, principalmente nel settori meccanico, delle produzione di materie plastiche ecc…

Le ispezioni hanno interessato aziende ubicate nelle principali aree industriali della regione, in particolare quelle del comprensorio perugino e ternano-narnese.

In precedenza su tali aree, dal personale operante, erano state effettuate delle attività preliminari di monitoraggio ed avvistamento, anche mediante sorvolo con l’utilizzo degli elicotteri del reparto aeromobile della Forestale.

Sono state soggette a controllo complessivamente 165 (centosessantacinque) attività industriali che producono rifiuti speciali, in 32 (trentadue) aziende sono state accertate irregolarità nella gestione dei rifiuti, in base alla specifica normativa vigente di cui al D.Lgs 152/06.

Gli illeciti penali accertati hanno portato all’elevazione di ventidue comunicazioni di reato trasmesse all’Autorità Giudiziaria competente.

In specifico ai legali rappresentanti di tredici aziende è stato contestato il reato di abbandono e deposito incontrollato di rifiuti pericolosi e non, in due aziende è stato accertato il mancato adempimento all’ordinanza del Sindaco di rimozione dei rifiuti abbandonati e rimessa in pristino dei luoghi, in altra l’emissione di fumi in atmosfera senza autorizzazione, l’inosservanza delle prescrizioni impartite dall’Autorità competente contenute nell’autorizzazione rilasciata relativamente all’emissione di fumi in atmosfera.

Inoltre in quattro aziende lo scarico di acque reflue industriali senza autorizzazione, infine presso uno stabilimento industriale del perugino l’abbattimento di 42 piante protette per il vincolo paesaggistico ai sensi del D.Lgs 42/04.

Per tre fattispecie di illeciti penali, che non hanno cagionato danno concreto alle risorse ambientali protette, è stata applicata la legge 68/2015 che prevede a favore del trasgressore l’estinzione del reato tramite pagamento di sanzione amministrativa, per un importo complessivo di 18.300,00 euro.

Gli illeciti amministrativi accertati hanno inoltre comportato l’elevazione di trenta verbali amministrativi per un importo complessivo delle sanzioni pari a 41.000,00 euro.

Le principali fattispecie riguardano l’omessa consegna a centri di rottamazione autorizzati di veicoli a motore fuori uso, inoltre l’abbandono di rifiuti e, soprattutto, la mancata od erronea compilazione dei registri obbligatori di carico e scarico dei rifiuti e dei formulari di identificazione dei rifiuti.

Rifiuti pericolosi

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