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Riaperta in entrambe le direzioni la SS77 “Val di Chienti” tra Umbria e Marche VIDEO

Anas sconsiglia di mettersi in viaggio in direzione delle regioni del centro interessate dalle forti nevicate se non risulta assolutamente necessario

Riaperta in entrambe le direzioni la SS77 “Val di Chienti” tra Umbria e Marche

Riaperta in entrambe le direzioni la SS77 “Val di Chienti” tra Umbria e Marche PERUGIA – Proseguono incessantemente le operazioni di sgombero neve per ripristinare la transitabilità sulle strade statali del Centro Italia colpite dalle forti nevicate.

Tra l’Umbria e le Marche, nel corso del pomeriggio è stata riaperta la strada statale 77 “della Val di Chienti” in entrambe le direzioni. È quindi interamente percorribile l’intero tracciato tra Foligno (PG) e Civitanova Marche (MC).

Anas sconsiglia di mettersi in viaggio in direzione delle regioni del centro interessate dalle forti nevicate se non risulta assolutamente necessario.

Sul nuovo portale www.stradeanas.it è possibile accedere alla pagina dedicata all’emergenza neve per consultare in tempo reale la situazione viabilità sui tratti stradali e autostradali in gestione diretta Anas (link diretto: http://www.stradeanas.it/it/viabilit%C3%A0-invernale-il-piano-neve-anas).

Relativamente alla situazione in Umbria, il Centro regionale di protezione civile evidenzia che in tutto il territorio della regione, e soprattutto nelle aree interessate dalle copiose precipitazioni nevose di questi giorni e dalle  forti scosse sismiche della giornata di ieri, non sono segnalati né centri urbani,  né frazioni isolate e non risultano criticità relative a persone rimaste isolate, essendo stati raggiunti tutti i nuclei familiari o i singoli cittadini che avevano segnalato situazioni di isolamento e chiesto soccorso.

Inoltre, a parte le interruzioni comunicate da ANAS sulla SS 77 in località Colfiorito, la viabilità regionale è regolare, a partire dalle principali arterie stradali della Valnerina che sono state sempre percorribili, salvo le momentanee interruzioni di ieri per rimuovere alcuni massi caduti sulla sede stradale in seguito alle scosse.

Al momento, sulla base delle verifiche effettuate dal sistema regionale di protezione civile, dai sindaci e da altri soggetti pubblici,  non risultano segnalazioni di particolari criticità, né  danni a edifici privati e pubblici, infrastrutture, attività produttive e beni culturali. Grazie alla messa in sicurezza del portale della Basilica di San Benedetto di Norcia si sono inoltre potuti evitare  ulteriori danni all’edificio.

Il sistema di accoglienza della protezione civile continua ad assistere circa 1500 cittadini in strutture alberghiere ed extra alberghiere, ed altri circa 500 cittadini in strutture alternative presso i rispettivi comuni di residenza. A seguito degli eventi sismici di ieri e dell’emergenza neve la protezione civile regionale aveva incrementato anche la disponibilità di posti letto, sia presso alberghi sia in altre strutture alternative; disponibilità che è stata accolta da un esiguo numero di cittadini che, pur residenti in edifici agibili, hanno richiesto di poter essere alloggiati in alberghi.

Sebbene in presenza di una difficile situazione meteorologica e di continue scosse sismiche si continua ad operare per la realizzazione sia dei campi container,  sia per le posa delle cosiddette ‘casette’ e per l’ultimazione dei moduli prefabbricati per gli allevatori e per il ricovero degli animali che, in ogni caso, sono al momento o già collocati presso moduli e stalle consegnate, o in stalle requisite ed assegnate e non si segnalano situazioni di criticità.

La gestione delle situazioni di emergenza vede in Umbria impegnate circa mille persone: pieno impegno delle risorse del sistema regionale di protezione civile con oltre 40 funzionari regionali, 150 volontari di protezione civile, oltre a tutte le donne e gli uomini dell’Esercito, vigili del fuoco, personale della Regione Piemonte, personale di tutti i comuni interessati alle situazioni di emergenza, Forze dell’Ordine, Province, Anas, Agenzia Forestazione, e uomini e mezzi anche di imprese private.

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