Recuperati, dai vigili del fuoco, preziosi costumi del corteo storico di Norcia

Alle operazioni ha collaborato anche la Prociv di Foligno

Recuperati, dai vigili del fuoco, preziosi costumi del corteo storico di Norcia

Recuperati, dai vigili del fuoco, preziosi costumi del corteo storico di Norcia  NORCIA – I Vigili del fuoco di Perugia hanno recuperato i preziosi costumi del Corteo Storico di Norcia all’interno del complesso monumentale di San Francesco, gravemente lesionato in seguito al sisma del 30 ottobre scorso. Alle operazioni di recupero ha collaborato anche la Protezione Civile di Foligno che ha provveduto al trasferimento dei costumi a Spoleto, in località Santo Chiodo.

I Vigili del fuoco di Perugia hanno operato con grande professionalità e disponibilità per salvare dal sicuro degrado gli oltre cento costumi del Corteo Storico di Norcia raffiguranti le antiche magistrature del comune, delle guaite (rioni) e degli antichi castelli (frazioni). Dai consoli al notaro, dagli armigeri al capitano del popolo, dalle Primavere ai connestabili, dai vessilliferi ai paggetti, dagli abbondanzieri ai trombetti, dai balestrieri ai tamburini, dal maestro di musica al capitano delle guardie, tutti i costumi e tutti gli accessori sono stati messi in salvo con un faticoso quanto paziente lavoro di recupero di una delle manifestazioni storiche più antiche dell’Umbria che costituisce l’identità stessa della comunità nursina.

Il Corteo Storico di Norcia, infatti, è legato ad una antica tradizione in onore di San Benedetto, patrono della città e dal 1964 patrono principale d’Europa. La cerimonia di offerta dei ceri da parte delle sei guaite della città e dei pallii da parte dei 16 castelli (frazioni) si svolge ogni anno il 21 marzo nella piazza principale della città ed è sancita dagli antichi Statuti e dalle riformanze comunali del XIV secolo.

“Ai Vigili del Fuoco e alla Protezione Civile – affermano il sindaco Nicola Alemanno e l’assessore alla cultura Giuseppina Perla – va il ringraziamento dell’amministrazione comunale e della città tutta per aver consentito di salvaguardare con questo delicato recupero l’identità dell’intera comunità nursina”.

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