Reato concussione, rimesso in libertà medico, sospensione di due mesi da lavoro

Inchiesta percolato a Terni: chiesto rinvio a giudizio per sindaco, assessori e tecnici del Comune

Convalidato l’arresto, ai domiciliari, di Paolo Ronca, il chirurgo di 56 anni accusato di concussione per avere chiesto mille euro ad una paziente per svolgere un intervento chirurgico eludendo le liste di attesa. Il gip di Terni lo ha comunque rimesso in libertà e disposto la sospensione per due mesi della sua attività professionale pubblica. La decisione è stata presa al termine dell’interrogatorio di garanzia. “Leggeremo attentamente il provvedimento – ha commentato il difensore di Ronca, l’avvocato Roberto Spoldi -, poi valuteremo come procedere”. Le contestazioni mosse al chirurgo, sottolinea il legale, sono relative “esclusivamente a questo episodio” emerso, anche sulla base di almeno un’intercettazione telefonica raccolta dalla polizia. Che ha permesso alla digos di arrestarlo in flagranza dopo il passaggio dei primi 300 euro dei mille pattuiti.

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