Mangia banane, negro torna in Africa, razzismo nei confronti di un calciatore di colore

Mangia banane, negro torna in Africa, razzismo nei confronti di un calciatore di colore

Mangia banane, negro torna in Africa, razzismo nei confronti di un calciatore di colore
Durante la partita del campionato di Seconda Categoria giocata in casa dell’Ammeto. Insulti come “mangia banane”, “negro, torna in Africa”, “ti mettiamo in lavatrice e ti sbianchiamo”

“Vis Nuova Alba contro ogni forma di razzismo”. È il grande striscione che campeggia ormai da due stagioni ai bordi del campo sportivo della società di San Martino in Campo. Non si può dire, invece, che la stessa sensibilità nel combattere e denunciare ogni forma di razzismo sia di casa in altre realtà.

La Vis Nuova Alba, infatti, è rimasta scioccata davanti ai fatti accaduti durante la partita di calcio di domenica 22 novembre, per il campionato di Seconda Categoria, giocata in casa dell’Ammeto (per la cronaca finita 3 a 3). Molti giocatori dell’Ammeto, infatti, per tutta la durata della partita hanno continuato indisturbati ad offendere un calciatore di 17 anni della Vis Nuova Alba colpevole solo di avere un colore di pelle diverso da quello degli altri giocatori.

Una situazione che, per quanto riguarda il giovane calciatore, si è verificata in passato in altri campi umbri anche se in misura più lieve. Quello che è successo domenica però ha dell’incredibile. Tutti, in campo e sugli spalti, hanno sentito i ripetuti insulti provenire dal campo di gioco e sicuramente anche l’arbitro della partita che, incredibilmente, non ha preso provvedimenti disciplinari per interrompere la continua bordata di frasi razziste indirizzate al giocatore di colore: “mangia banane”, “negro, torna in Africa”, “ti mettiamo in lavatrice e ti sbianchiamo”.

L’apice si è raggiunto nel secondo tempo, dopo che l’arbitro ha fischiato una punizione ai limiti dell’area di rigore dell’Ammeto. Un giocatore della squadra di casa, dopo aver preso un cartellino giallo per il fallo fatto, applaude l’arbitro in maniera ironica. Il giocatore della Nuova Alba già preso di mira in precedenza da insulti razzisti, fa notare al calciatore avversario il suo comportamento sbagliato. E a questo punto mezza squadra dell’Ammeto si scaglia contro il giovane calciatore di colore continuando ed ampliando la serie di insulti a sfondo razzista: ed  anche in questo caso, incredibilmente, l’arbitro non ha fatto nulla per bloccare questo tipo di atteggiamento.

In casi come questo ci sono delle responsabilità chiare, di giocatori, allenatori e rappresentanti di società oltre che degli stessi arbitri, e non si possono più chiudere gli occhi davanti ad episodi gravi come questi, specialmente se arrivano da persone d’esperienza che invece dovrebbero dare altri esempi ai più giovani in campo.

La società di San Martino in Campo, attraverso questa denuncia pubblica, vuole ribadire con forza la sua volontà di combattere ogni forma di razzismo. Cosa possono insegnare ai più giovani persone così che sono inserite nel mondo calcio? La Vis Nuova Alba crede che fatti del genere vadano sempre denunciati perché chi sbaglia deve pagare in qualche modo.

Razzismo

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