Rapinata a Bastia, arrestato scippatore [FOTO e VIDEO]

rapinata a bastia

Il Commissariato di Assisi ieri sera ha ammanettato in tempi record l’autore di un violento assalto ad una passante, gettata a terra per rubarle la collana. Il ragazzo è un romeno di 23 anni. Il brillante arresto, effettuato dai poliziotti, coordinati dal Commissario Capo Francesca D. Di Luca, non solo ha assicurato alla giustizia un pericoloso criminale ma ha consentito di fare luce sugli episodi analoghi accaduti di recente. Nel tardo pomeriggio di ieri un telefonata al 113 segnala che un’anziana aveva subito uno scippo in via Fratelli Baglioni a Bastia Umbra.

Sul posto si fionda la Volante del Commissariato di Assisi, dopo aver prestato i primi soccorsi alla donna, in stato di agitazione e e ferita sul collo, ha raccolto le prime utili informazioni e ha ricostruito la dinamica degli eventi.

La vittima, un settantenne di Bettona, era stata aggredita alle spalle da due giovani che, strappandole il bastone, l’hanno scaraventata a terra. L’hanno trattenuta giù con la forza e nonostante le suppliche della signora, pronta a consegnare loro quanto possedeva purché mettessero fine alla aggressione, hanno cominciato a colpirla alla schiena. Subito dopo le hanno strappato la collana che aveva al collo. Non è bastato, ai due balordi, le hanno strappato anche il braccialetto. Solo l’arrivo di una passante, che avrebbe poi chiamato il 113, ha interrotto la violenta rapina. La donna ha visto la scena e si è attaccata al clacson dell’auto, ha gridato verso gli assalitori che ne frattempo continuavano a malmenare l’anziana. Le sue grida sono state provvidenziali, i due criminali si sono dati alla fuga su un’auto che li stava ad aspettare.

Fortunatamente un altro testimone ha notato che, su un’auto in sosta l’autista incitava a due giovani di salire a bordo e fuggire di corsa. Ha annotato la targa della vettura e l’ha poi fornita agli operatori della Volante.
I poliziotti di Assisi a quel punto davano inizio all’attività di ricerca degli autori del delitto appena commesso.
L’auto è stata intercettata a Perugia poco dopo e si hanno individuato anche l’appartamento di via della Pallotta dove risiedevano gli aggressori. Nell’abitazione, in uso ad una famiglia romena, dopo l’iniziale tentativo di sviare le indagini, gli agenti hanno rinvenuto all’interno del portafoglio del figlio 23enne, perfettamente coincidente con le descrizioni dell’aggressore, una parte della refurtiva, ovvero il bracciale e il ciondolo della collana, che, dopo il riconoscimento, è stata restituita alla vittima della rapina.

Per il giovane romeno, nullafacente, con precedenti di polizia, è scattato nelle prime ore della notte l’arresto in flagranza di reato.
Condotto presso la locale casa circondariale di Capanne, il giovane ora dovrà rispondere del reato di rapina.
Sono in corso ulteriori indagini per risalire ai suoi complici e a verificare se si sia reso protagonista di analoghi casi di rapine.

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