Rapina in casa a Gabelletta, proseguono le indagini su eventuali basisti coinvolti

Le indagini del nucleo investigativo dei carabinieri di Terni sulla rapina in casa, durante la quale ieri pomeriggio è morto nel suo letto, per soffocamento, il 91enne Giulio Moracci, proseguono per individuare eventuali basisti dei tre romeni arrestati. Gli inquirenti non escludono che qualcuno possa aver dato loro indicazioni su dove colpire e perché abbiamo deciso di colpire proprio la casa dell’agricoltore.

I tre erano stati localizzati nella zona dai militari già nella mattinata di ieri a bordo di una Bmw nera con targa romena. A carico dei tre sono emerse diverse denunce per reati contro il patrimonio, in particolare furti compiuti sempre nel Lazio. I carabinieri hanno sequestrato loro, oltre al bottino di poche migliaia di euro di oggetti e monili in oro portati via dalla casa di Moracci, anche bandane, cappellini, guanti di lana e da lavoro e un cacciavite.

Nello stesso stabile di via Andromeda abita anche il figlio della vittima, che ieri era fuori città per lavoro, e un’altra famiglia, che non si è accorta di quanto stava accadendo. L’anziano era inoltre accudito saltuariamente, per lo più la mattina, da un filippino, che non era in casa al momento del colpo. La moglie sta bene ed è stata dimessa dall’ospedale.

Solo nella tarda serata di ieri le hanno comunicato della morte del marito. Dal punto di vista clinico la signora non presentava nessun problema significativo. Fortemente provata dal punto di vista psicologico, è sempre stata lucida e pienamente consapevole di quanto accaduto. La donna e i familiari hanno chiesto di non avere contatti con la stampa.

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