Rapina anziana al cimitero di Passignano, in carcere sessantenne italiano

La malcapitata ha riportato delle contusioni giudicate guaribili con una prognosi di 15 giorni

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Rapina anziana al cimitero di Passignano, in carcere sessantenne italiano
dal Comando Provinciale dei Carabinieri

Nel tardo pomeriggio di ieri, 2 dicembre 2015, a Civitavecchia, i militari del Comando Provinciale di Perugia, della Stazione Carabinieri di Passignano sul Trasimeno e con l’ausilio di una pattuglia del Nucleo Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Civitavecchia, hanno dato esecuzione dell’Ordinanza applicativa della misura cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Perugia, per rapina ai danni di un’anziana, nei confronti di S.A., sessantenne, italiano, senza fissa dimora, gravato da numerosi precedenti di polizia per reati contro la persona ed il patrimonio.

I militari operanti, al termine di articolata attività investigativa, hanno raccolto numerosi e gravi indizi di colpevolezza in carico dell’arrestato, ritenendolo responsabile di aver perpetrato, in Passignano sul Trasimeno, nei pressi del locale cimitero, una rapina nei confronti di una donna di sessantacinque anni, stappandole una borsa che portava a tracolla.

In particolare, alle ore 08:30 circa del 5 ottobre 2015, la vittima del reato, nata e residente in Passignano sul Trasimeno, si trovava nei pressi del locale cimitero, quando veniva avvicinata da S.A. che, con fare repentino, si scagliava sulla borsa portata a tracolla dalla donna per strappargliela; cercando di opporsi, la signora è stata colpita dal malfattore con un calcio al petto, cadendo violentemente a terra.

La malcapitata, in conseguenza del fatto, dopo essere stata trasportata presso il locale nosocomio, ha riportato delle contusioni giudicate guaribili con una prognosi di 15 giorni.

Il rapinatore portava quindi a compimento l’illecito gesto, costituito da un “bottino” di circa 400 euro.

In seguito al fatto verificatori, i Carabinieri della Stazione di Passignano sul Trasimeno, intervenuti nell’immediatezza, hanno subito cercato di ricostruire la vicenda e di raccogliere il maggior numero di informazioni ed elementi utili per identificare il rapinatore.

Un elemento in particolare ha fatto porre particolare attenzione all’attività di raccolta informativa svolta dagli investigatori: l’uomo che aveva sottratto la borsa era stato notato anche da alcune persone che hanno assistito al fatto, e lo hanno visto allontanarsi con una bicicletta bianca, del tipo pieghevole, aveva il volto scoperto ed una apparente età di circa 50/60 anni.

Ulteriori minuziosi accertamenti hanno permesso di verificare che S.A. viaggiava a bordo di un camper ed il giorno precedente e nella mattinata stessa della rapina, quel mezzo si trovava parcheggiato nei pressi del cimitero di Passignano.

I militari dell’Arma hanno ricostruito tutta la vicenda riuscendo a definire un quadro indiziario preciso che ha portato indiscutibilmente all’identificazione del reo.

In considerazione del fatto che S.A era in possesso di un camper e quindi liberamente spostarsi (essendo senza fissa dimore) tra Toscana, Lazio ed Umbria, per i militari dell’Arma si è trattato di dover svolgere intensa e meticolosa attività informativa e di ricerca che ha portato, ieri, ad individuare il rapinatore nelle vicinanze di Viterbo e, successivamente dopo, è stato definitivamente fermato in Civitavecchia.

I carabinieri di Passignano, con il supporto dei colleghi della Sezione di P.G. di Perugia e collaborati da quelli del Radiomobile di Civitavecchia, hanno intercettato il rapinatore a bordo del suo camper che è stato quindi tratto in arresto in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare in carcere.

L’arrestato, una volta terminate tutte le procedure di rito, è stato tradotto presso la casa circondariale di Civitavecchia, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria mandante.

Il risultato raggiunto di carabinieri dipendenti dal Comando Provinciale di Perugia, rientra in quelle attività di sinergia e collaborazione tra i vari comparti dell’Arma che, per la sua particolare capillarità sul territorio, consente di attivare canali informativi di particolare significato, supportati da competenze di elevata professionalità.

Rapina anziana

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