Ragazzo sgozzato a Terni, Roberto Pileri, Forza Nuova: “Non si soffi sul fuoco”

TERNI – Egregio Direttore, oggi la nostra città si raccoglie attorno alla tomba di David Raggi. Una morte la sua, che ha scosso la nostra Terni e che piaccia o no, è stata il momento in cui tutti i discorsi dei politici da salotto si sono infranti sulla realtà. Mio malgrado, sento di dover aggiungere qualcosa ai fiumi di inchiostro e le parole già dette.

Lo faccio perché da ternano sento il bisogno di denunciare “qualcosa” di subdolo che ho riconosciuto nel mare dei discorsi dei politici e, mi perdoni, anche nella maniera in cui una parte dei media ha voluto presentare i fatti; tentativi a me chiari sia perché in passato mi sono occupato di comunicazione, sia perché svolgo attività politica col movimento Forza Nuova.

La prima sensazione sgradevole che le riporto è circoscritta agli organi di informazione: è mai possibile che si riescano a fare titoli e ricostruzioni del tipo “Ucciso per uno sguardo di troppo”? Chiunque abbia un minimo di pratica di giornalismo o di psicologia o solo di marketing sa bene che questa è una forzatura usata per cercare di alleggerire in chi legge la sensazione di ostilità verso il marocchino e fornire almeno un pretesto per l’azione che ne è scaturita poi. Sono allibito! E se per caso tra David e il suo assassino vi fosse stato anche un solo brevissimo scambio verbale, cosa si sarebbe titolato: “In fondo se l’è cercata”?

D’altra parte prendiamo atto che la politica, correndo ai ripari, ha cercato subito di spostare l’attenzione su problemi secondari e lo ha fatto, per forza di cose, con l’ausilio degli organi di informazione che si badi, non servono solo a riportare i fatti nudi e crudi ma anche a veicolare opinioni. Come da copione, abbiamo visto, udito e letto politici dell’“opposizione” comunale e regionale accusare di incapacità gli attuali gestori della cosa pubblica o fare proposte inutili e le massime autorità cittadine scaricare, per quanto possibile, il peso delle proprie responsabilità.

Ma soprattutto, senza che nessuno battesse ciglio, si è inserito un elemento di distorsione della realtà nel momento in cui dall’alto si è chiesto ai cittadini di non reagire con la violenza: e a cosa i ternani avrebbero dovuto reagire con violenza quando l’assassino era già stato arrestato? Anzi, è stato arrestato subito dopo aver commesso l’omicidio e dei tanti presenti sulla scena non si è saputo di nessuno che abbia cercato di farsi giustizia personalmente. Direttore, lei lo sa, Terni è una città tutt’altro che razzista: perché allora soffiare sul fuoco? Non sarà che qualcuno, cosciente di una realtà che sta troppo velocemente e drammaticamente mutando, voglia mettere le mani avanti?

Nelle giornate di sabato e domenica ho visto pagine e pagine dedicate al tema della sicurezza, tema fin troppo caro a Forza Nuova ma, mi chiedo e chiedo a tutti: quando si comincerà a dare un resoconto veritiero su cosa sia quest’immigrazione selvaggia e su quali sono e saranno i drammatici costi della disgregazione del tessuto sociale che queste operazioni (non si possono più chiamare neanche “politiche”!) comportano?

Quand’è che riguardo all’immigrazione si dirà che il problema della sicurezza, in una nazione che muore(!) è solo in subordine al fatto che abbiamo già accolto troppa gente mentre non abbiamo neanche le risorse per mantenere il nostro popolo! Su questo aspetto urge un serio approfondimento. Io mi permetto di dirlo e voglio dirlo, perché Forza Nuova conosce bene questo lato oscuro della realtà che viene nascosto dalla politica e, mi spiace dirlo, taciuto dai media.

In Umbria tramite l’associazione Solidarietà Nazionale e senza un euro di contributo pubblico, Forza Nuova aiuta decine di famiglie italiane bisognose con raccolta di generi alimentari e x la casa, vestiario, fondi per pagare le bollette e tanto altro. Ma sa qual è il compenso?

Assistere impotenti a fatti drammatici! Ieri un italiano di 63 anni è stato trovato morto in casa sua: viveva solo come un cane nell’indigenza più totale, senza acqua né luce né gas; dall’altra parte tutti possono vedere clandestini spesati in tutto, che vestono firmato, che di giorno non si staccano dallo smartphone e di notte fanno il giro dei locali per ubriacarsi pagando di tasca “loro”.

Sarà arrivata l’ora di sollevare il sipario su tutto il marcio che c’è dietro al business dell’immigrazione? Un business fatto sulla pelle degli italiani. Cosa deve ancora succedere per mano di questa sciagurata classe politica? Fino a quando sarà consentito a questi traditori del popolo italiano di eludere le proprie responsabilità?

Roberto Pileri*

*coordinatore Forza Nuova comune di Terni

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