Ragazza americana compie 20 anni e festeggia in ospedale

ragazza americana

Stefani compie 20 anni e scrive una lettera d’amore a Perugia e al personale dell’Ospedale: “Città bellissima, di persone meravigliose”. Compleanno in corsia per Stefani, la ragazza americana trasferita a metà settimana nella struttura di Ortopedia,dopo aver lottato tra la vita e la morte per diversi giorni : domani lunedì 27 luglio, compie 20 anni.

Al terzo piano del S.Maria della Misericordia, con la regia della coordinatrice dei corsi di lingua italiana alla quale la studentessa partecipava,sono iniziati i preparativi.Ciascuna delle amiche ha avuto un incarico; l’obbiettivo, pienamente condiviso dal prof. Auro Caraffa, è quello di rendere il giorno della festa dei 20 anni, il più spensierato possibile.”

Ho già assicurato che la ragazza tornerà a camminare e che, al termine della riabilitazione avrà una vita normale -ribadisce il direttore della Ortopedia in una nota dell’ufficio stampa dell’Azienda Ospedaliera di Perugia-, ma oltre al corpo è necessario il recupero psicologico; la ragazza è consapevole delle conseguenze di ciò che è accaduto quella notte,dei sacrifici dei suoi familiari,di quanto l’ospedale sta facendo per riportarla alla normalità”. Papà Pedro non si è mai assentato dalla corsia ed ora finalmente dopo giorni di angoscia si lascia andare a gesti di grande gioia anche verso altri pazienti dell’ospedale che dividono la camera con la figlia.

La torta è stata prenotata e così le candeline.
Nel frattempo, il magistrato che ha coordinato le indagini, Gemma Miliani ha disposto l’interrogatorio della ragazza che è stato effettuato dalla polizia.Sui particolari di quella notte in cui venne sfiorata la tragedia, vige ovviamente il segreto istruttorio. Stefani ha voluto comunque questa mattina scrivere di suo pugno una nota di ringraziamento al personale sanitario,consegnandola all’ufficio stampa per la sua diffusione:

“Sarò per sempre grata per il trattamento che ho ricevuto durante il mio tempo qui. Questa città è bellissima per la sua cultura, l’arte, il paesaggio,ma soprattuto per le persone, anime meravigliose; sono state una benedizione per la mia vita.Non potrò mai dimenticare le persone incredibili ed amabili di questo ospedale e mi considero fortunata e benedetta per aver invitato ognuna di loro.Dal mio cuore e con il mio amore io camminerò ancora per ogni uno di loro, non solo per i chirurghi, ma anche ore i dottori, le infermiere e tutti gli altri.Avranno un posto nel mio cuore per sempre, Dio vi benedica tutti. Stefani”.

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