Racket a Perugia, presi i presunti estorsori, il Ros arresta cinque persone

estorsione_cc (3)PERUGIA – [13.01.21] Marcello Migliosi: Nessun racket relativo ai due assalti, con fucile canne e calcio mozzati, a Ponte Felicino e Ponte Valleceppi, rispettivamente del febbraio e del marzo di quest’anno. Si è trattato, invece, di una vera a propria vendetta che, pero’, aveva tutte le caratteristiche della intimidazione mafiosa. Per questo, dopo un’attenta indagine dei Carabinieri di Ponte San Giovanni e di quelli del comando di via Ruggia, sono intervenuti questa mattina anche i Ros di Roma con una ottantina di militari che hanno messo a ferro e fuoco l’area dei Ponti di Perugia.

In manette accusati, a vario titolo di danneggiamento, estorsione, porto abusivo d’armi, spaccio di droga e di banconote false, sono finite sette persone. Tre di loco con l’istituto del fermo di polizia giudiziaria. Lo sparatore notturno è Antonio Procopio, calabrese del ’79 che ha sparato ai due esercizi commerciali, una pescheria e una pasticceria, con il fucile a canne mozze. Nel primo caso perché il proprietario, anche possessore del ristorante gestito da Bendetta Lucaroni anche lei arrestata a compagna del calabrese, era andato a chiedere due mensilità arretrate di affitto. E nel secondo caso, invece, perché la cassiera della pasticceria aveva cacciato Procopio a causa di un diverbio, ironia della sorte, legato ad una banconota che il malvivente diceva falsa e ricevuta dalla stessa addetta ai pagamenti della pasticceria

 

 

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