Racket delle badanti straniere al Santa Maria della Misericordia, a dirlo è Massimo Monni

PERUGIA – “Sembra che da qualche tempo a questa parte accadano strane cose al Santa Maria della Misericordia di Perugia. Un fatto che, se trovasse riscontro con la veridicità delle testimonianze che si vanno rincorrendo, sarebbe di una gravità senza precedenti”. Sono queste le prime parole del consigliere regionale Ncd – Umbria Popolare Massimo Monni che spiega: “Sembra che si stia creando una sorta di racket di badanti straniere, in particolare di nazionalità romena e moldava, che vanno di letto in letto proponendo le loro prestazioni a prezzi irrisori”.

“Ciò che lascia maggiormente sconvolti – dichiara inoltre Monni – è che le persone in questione riescano ad agire, sembrerebbe con la compiacenza di alcune figure che operano all’interno della struttura ospedaliera”.

Ma il caso non finisce qui, il consigliere regionale aggiunge: “Le badanti italiane sono andate a protestare direttamente alla direzione sanitarie dell’ospedale di Perugia. Direzione che ha risposto loro con un secco: ‘Cosa possiamo farci’”. “Un fatto gravissimo – conclude infine Massimo Monni – che fa comprendere quante lacune si celino dietro la gestione del sistema sanitario umbro. Un racket che  mette in difficoltà persone che svolgono con competenza il loro lavoro e che hanno studiato per poter assistere persone malate. Sapere che tutto questo avviene con la compiacenza della direzione sanitaria è avvilente”.

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