Questura Terni, numerosi gli interventi, controllati esercizi pubblici del centro

Non si è fatta attendere la risposta della Polizia ternana alle varie segnalazioni dei cittadini che lamentavano situazioni di degrado e di disturbo nelle zone adiacenti alcuni locali pubblici del centro. Italiani e stranieri che, a tutte le ore del giorno e della notte, stazionano sui marciapiedi, bevendo e bivaccando, spesso impedendo il passaggio a persone anziane e a passeggini, lasciando a terra bottiglie e rifiuti.

I controlli, effettuati negli ultimi due giorni con l’ausilio del Reparto Prevenzione Crimine Umbria-Marche, hanno effettivamente accertato la presenza di veri e propri bivacchi, soprattutto nei pressi di due locali del centro; tutti i presenti sono stati identificati, fra loro anche alcuni pregiudicati.

I due locali saranno oggetto di controlli anche nei prossimi giorni, al fine di valutare l’applicazione della sospensione della licenza, come previsto dall’articolo 100 del T.U.L.P.S.: “Oltre i casi indicati dalla legge, il Questore può sospendere la licenza di un esercizio nel quale siano avvenuti tumulti o gravi disordini, o che sia abituale ritrovo di persone pregiudicate o pericolose o che, comunque, costituisca un pericolo per l’ordine pubblico, per la moralità pubblica e il buon costume o per la sicurezza dei cittadini. Qualora si ripetano i fatti che hanno determinato la sospensione, la licenza può essere revocata”.

E sempre davanti ad un bar, vicino alla stazione ferroviaria, è scoppiata ieri pomeriggio una violenta lite fra una datrice di lavoro macedone ed un suo operaio iraniano, entrambi regolarmente residenti a Terni. E’ stato solo grazie all’arrivo tempestivo della Volante che la situazione non sia degenerata. Gli agenti hanno riportato i due alla calma e la donna, titolare di una ditta di taglio di legname, che era stata schiaffeggiata dall’uomo per questioni di denaro, è stata assistita dal 118.

Un’altra lite, che ha visto protagonisti due ex-coniugi, ha richiesto la scorsa notte l’intervento della Polizia. La Volante è stata chiamata dall’ex-marito, un cittadino albanese, perché l’ex-moglie, di nazionalità rumena, stava prendendo a calci la porta d’ingresso chiedendo di entrare.

La donna, che ha detto agli agenti di averlo fatto perché disoccupata e senza una casa, dopo essersi calmata, si è allontanata volontariamente.

Ancora una lite, stavolta fra condomini, che è stata sedata a fatica dagli agenti. Quattro giovani donne, tutte di nazionalità rumena, abitanti in un palazzo di via Farini: un’inquilina chiama la Volante perché tre sue connazionali, che abitano insieme nell’appartamento sopra al suo, prendono continuamente a calci la sua porta chiedendo cibo e soldi.

Quando arriva la Polizia le tre donne, che hanno detto di essere disoccupate, continuano ad inveire conto la vicina, sputandole in faccia e tirandole una ciabatta. Gli agenti sono riusciti a calmare gli animi, non potendo procedere ad eventuali allontanamenti dalla città, perché tutte regolarmente residenti.

Nell’ambito dei servizi di controllo del territorio, questa mattina, intorno alle 2.45, una pattuglia della Volante ha intimato l’alt ad un ciclomotore in via Curio Dentato, perché il giovane alla guida non indossava il casco. Non solo, il giovane non si è fermato, ma ha preso contromano via Annio Floriano, cercando di seminare la Polizia. Vano tentativo il suo, dato che subito dopo è stato fermato dagli agenti che lo hanno sottoposto all’alcoltest, risultato 5 volte superiore al massimo consentito dalla legge. Per il ternano, di 23 anni, ciclomotore sequestrato e denuncia per guida in stato d’ebbrezza.

L’attività di questi ultimi due giorni, effettuata con l’ausilio del Reparto Prevenzione Crimine, ha visto l’identificazione di 273 persone e il controllo di 102 auto, 15 i posti di blocco.

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