Provincia – Intitolata a Luca Rosi la Sala delle Conferenze del CERP

SalaIntitolataA-LUCAROSI-0710(UJ.com3.0) PERUGIA – E’ passato un anno, ma Luca Rosi ed il suo sacrificio non sono stati dimenticati. Non è stato dimenticato l’atto di coraggio che, durante una rapina, all’interno della casa paterna, lo ha portato ad affrontare i rapinatori per salvare i propri cari, e a morire ucciso dalla violenza tremenda di gente senza scrupoli. Ed in nome del ricordo di quel sacrificio e del suo coraggioso protagonista, la Provincia di Perugia ha voluto intitolare proprio a Luca Rosi la sala Conferenze del CERP della Rocca Paolina. Una cerimonia breve ma intensa, alla presenza di moltissime persone che lo hanno amato e ne hanno scandito una vita piena di passione e di amore. Una cerimonia cui hanno presenziato il Presidente della Provincia, Marco Vinicio Guasticchi, che della iniziativa insieme alla Giunta è stato promotore, il Sindaco di Perugia, Wladimiro Boccali, il Comandante provinciale dell’Arma dei Carabinieri, Angelo Cuneo, Fabrizio Barbetti dell’Unicredit di Perugia, il consigliere del Comune di Perugia, Federico Lupattelli, la sorella di Luca, Maria Grazia e numerose altre autorità, commosse, tra la folla degli intervenuti.

“Un atto dovuto – ha detto Guasticchi – per una persona straordinaria. Un atto che però va al di là della semplice celebrazione, perché è, in qualche modo, proiettato verso il futuro”. “Difatti – ha proseguito il Presidente – l’intitolazione di una sala, vuole essere un segno di speranza per un futuro che vogliamo migliore e sicuro per la nostra gente”. “Sicurezza – ha concluso Guasticchi – che è un tema fondamentale per il nostro ente, da anni impegnato sul fronte della diffusione di una cultura della legalità, attraverso il progetto per le scuole ‘Lo Stato siamo noi’. Scuole per cui istituiremo anche un premio letterario proprio sul tema della legalità e della sua diffusione.” Un tema quello della legalità su cui ha voluto insistere anche Boccali, che ha voluto rimarcare come le istituzioni siano impegnate nella lotta alla criminalità insieme ai cittadini. Una lotta che deve anche aprirsi alla speranza, a cui invita il comportamento straordinario della famiglia di Luca e della comunità che lo accoglieva. Un comportamento quello di Luca, ricordato anche dal comandante Cuneo, che ha messo l’accento sull’importanza della solidarietà e della assistenza ai familiari di chi è colpito dalle tragedie come quella della famiglia Rosi.

Una assistenza che è oggetto anche di un disegno di legge europeo, ma che, nel caso della tragedia di Ramazzano è stata concretamente frequentata dalle nostre istituzioni e da chi conosceva la famiglia colpita. Una famiglia che Barbetti ha voluto ricordare nella sua unità e nella forza anche attraverso la figura del padre, che i valori incarnati da Luca ha saputo trasmettere. Infine, dopo le immagini di un breve ma struggente documento visivo su Luca e la sua breve ma bellissima storia di vita, la sorella ha voluto ringraziare ed abbracciare idealmente tutti coloro che la fratello hanno voluto bene e ne coltiva, giorno dopo giorno, il ricordo. Al termine della cerimonia è stata scoperta la targa che intitola la Sala delle Conferenze a Luca Rosi ed al suo ricordo.

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