Protezione Civile riunione plenaria per terremoto nella sede regionale Foligno [VIDEO]

IN VIA PRECAUZIONALE ALLESTITE TENDE E CIRCA MILLE POSTI LETTO

Protezione Civile riunione plenaria per terremoto nella sede regionale Foligno

Protezione Civile riunione plenaria nella sede regionale di Foligno “Stiamo lavorando per dare risposte concrete alle richieste della popolazione”. Lo ha detto la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, nel corso della conferenza stampa che si è svolta questo pomeriggio al Centro regionale di protezione civile a Foligno in cui, insieme al Prefetto di Perugia Raffaele Cannizzaro, al sindaco di Norcia Nicola Alemanno, agli assessori regionali Luca Barberini e Antonio Bartolini ha fatto il punto sulla situazione che si è verificata in Umbria a seguito del sisma.
“Fra le prime azioni intraprese – ha detto la presidente – abbiamo allestito in via precauzionale alcune tende e circa mille posti letto per accogliere i cittadini che preferiranno trascorrere la notte fuori dalle proprie abitazioni. Intanto stanno procedendo le verifiche sulla stabilità sismica degli edifici, che richiederanno alcuni giorni”.

“I sindaci, con l’ausilio dei vigili del fuoco – ha aggiunto -, stanno intanto definendo l’interdizione di parti dei centri storici o delle frazioni in attesa delle verifiche strutturali che partiranno prioritariamente sugli edifici strategici, poi sulle abitazioni e successivamente sui beni culturali”. “Siamo operativi – ha spiegato – per organizzare tutti gli interventi di messa in sicurezza della popolazione. A tal fine è stato istituito un Centro operativo misto nel Comune di Norcia a cui faranno capo anche i Comuni di Monteleone di Spoleto e Preci. Inoltre – ha proseguito – abbiamo messo in atto tutte le azioni necessarie per rispondere ai bisogni della popolazione più ‘delicata’, in particolare anziani e disabili, anche quelli che stanno nelle proprie abitazioni, con il trasferimento ove richiesto in strutture ospedaliere”.

“L’estensione del sisma, come ben si comprende, è importante ed è stato percepito dalla popolazione – ha sottolineato – in maniera più forte di quello del 1997”. “Il lavoro fatto in passato per quanto riguarda la messa in sicurezza e l’adeguamento sismico degli edifici – ha rimarcato – ha permesso in Umbria di salvare delle vite. Voglio esprimere – ha detto – la mia personale solidarietà, quella delle istituzioni umbre e della comunità regionale ai sindaci, ai cittadini e alle famiglie delle Marche e del Lazio che hanno avuto vittime. Anche in questo frangente l’Umbria, su richiesta della protezione civile nazionale sta dando il suo contributo per il superamento delle criticità sanitarie emerse in questi territori”.

Relativamente alla viabilità, la presidente Marini ha ricordato che è stato interrotto il collegamento da Norcia a Castelluccio a causa della caduta di massi e da Borgo Cerreto a Norcia.

“Anas e Provincia di Perugia – ha informato in proposito – stanno provvedendo, per la parte di propria competenza, a verificare la situazione delle due infrastrutture e comunicheremo appena possibile i tempi di ripristino”. La presidente Marini ha concluso parlando dei due cittadini di Orvieto che si trovavano ad Amatrice e che risultano al momento dispersi: “Speriamo che la macchina dei soccorsi, che sta alacremente lavorando, ci dia al più presto notizie positive del loro ritrovamento. In questo momento siamo tutti vicini alle loro famiglie”.

Nell’introdurre la conferenza stampa, il prefetto di Perugia Cannizzaro ha rimarcato come istituzioni, vigili del fuoco, forze di polizia, servizi territoriali di protezione civile “hanno lavorato fin da subito per verificare la funzionalità del sistema di protezione civile ed evidenziarne le eventuali criticità. Sono state operate scelte strategiche per la gestione dell’emergenza che è rilevante – ha detto – con 11 comuni coinvolti e alcune frazioni che presentano notevoli danni. La priorità – ha detto – è quella di incrementare la sistematicità delle verifiche nelle zone colpite per inibire l’accesso o l’utilizzo di strutture non sicure o, al contrario, per riconsegnarle alla piena fruibilità”.

“La sala operativa – ha annunciato il prefetto – continuerà a rimanere attiva 24 ore su 24 e ogni giorno alle 17 si terrà la riunione del Ccs, il Centro coordinamento soccorsi, con tutti i soggetti interessati. I comuni maggiormente colpiti – ha concluso – sono Norcia, Preci, Monteleone di Spoleto e Cascia, per numero più rilevante di persone ed edifici coinvolti in quanto più prossimi all’epicentro, e in parte Spoleto”.

Il sindaco di Norcia Alemanno ha detto che questo terremoto “ha fatto ripiombare Norcia in un incubo e ci ha ricondotto alla necessità di tornare a ricostruire partendo dalle persone e dalla comunità locale”. Nell’evidenziare come il sistema di protezione civile dell’Umbria sia tra i migliori a livello nazionale, Alemanno ha sottolineato che la qualità della ricostruzione realizzata dopo i sismi del 1979 e del 1997, ha consentito di evitare che il nostro territorio e i nostri cittadini subissero la stessa tragedia dei comuni limitrofi. Oltre a Norcia, sono state particolarmente danneggiate le frazioni di Castelluccio, San Pellegrino e Frascaro. Sono certo che la nostra comunità saprà reagire anche a questa emergenza”.

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