Cartelli e proteste in Consiglio Comunale a Terni da parte dei lavoratori delle cooperative

I dipendenti si sono presentati con numerosi cartelli in cui c’era scritto “Ladri a chi? Sciacquatevi la bocca”

Cartelli e proteste in Consiglio Comunale a Terni da parte dei lavoratori delle cooperative

Cartelli e proteste in Consiglio Comunale a Terni da parte dei lavoratori delle cooperative TERNI – Un Consiglio Comunale teso quello di ieri a Palazzo Spada, con tanto di cartelli e proteste. A manifestare sono stati i lavoratori delle cooperative coinvolte nell’inchiesta dei giorni scorsi su alcuni appalti del Comune. I dipendenti si sono presentati con numerosi cartelli in cui c’era scritto “Ladri a chi? Sciacquatevi la bocca”, “Fasce deboli: sulla bocca di tutti. Nel cuore di pochi”. Una protesta con cartelli colorati e visibili, alzati insieme proprio all’inizio della seduta. Una manifestazione preparata che ha agitato subito gli animi del Consiglio Comunale per quasi dieci minuti. Il Presidente del Consiglio Comunale Mascio ha provato a fare abbassare i cartelli mentre parlava il Consigliere di opposizione Franco Todini ma non è stato semplice riportare il silenzio. A quel punto Mascio ha sospeso il Consiglio proprio durante l’intervento del grillino Thomas De Luca.

Solo dopo le 16.30, grazie alla collaborazione di alcuni vigili urbani, il Consiglio è ripreso. Nel frattempo alcuni dipendenti delle cooperative, tra i più agitati, si sono allontanati da Palazzo Spada. I rappresentanti del M5s non hanno risparmiato accuse alla Giunta e al Sindaco parlando di “affidamenti irregolari” e “violazioni gravi. Per i grillini gli affidamenti fatti dall’amministrazione comunale “sono sorprendenti e inspiegabili”. Scontro verbale tra alcuni lavoratori e il Consigliere Melasecche. La variazione al bilancio di previsione 2016-2018 ha avuto alla fine il nulla osta della maggioranza anche se la dichiarazione del capogruppo del Pd Andrea Cavicchioli “impegna” il Sindaco e la Giunta ad effettuare ogni doverosa e opportuna verifica del rispetto di tutte le normative applicabili per ogni aspetto relativo all’utilizzo delle risorse previste dalla deliberazione”. Una seduta difficile conclusasi con i Consiglieri che lasciavano Palazzo Spada con i nervi a fior di pelle.

Paolo Crescimbeni: “La protesta contro le opposizioni che hanno sottolineato lo stato di grave e colpevole dissesto di questa amministrazione sembra ignorare che le vere vittime di quanto sta accadendo a Terni sono proprio loro, le fasce deboli, le cooperative, i dipendenti delle aziende fornitrici di beni e di servizi. Attaccare le opposizioni e schierarsi a sostegno di questa amministrazione è incoerente ed autolesionista. I lavoratori dovrebbero al contrario protestare contro chi ha fatto ed occultato per anni debiti fuori bilancio, secondo le indagini della Procura, ha agito in modo illecito creando una situazione di assoluta ingovernabilità. La verità è che siamo tutti sulla stessa barca e se questa va a fondo per la assoluta incapacità di chi la conduce, affonderemo tutti belli e brutti, destri e sinistri, lavoratori ed imprenditori. L’amministrazione abbia un sussulto di decenza e dia voce alla libera espressione di voto e di scelta dei cittadini incolpevoli di quanto sta accadendo”.

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