Prostituzione in casa anche nei piccoli paesi

Giovani donne, ispaniche, in condomini insospettabili a Bastiola, Bastia e Santa Maria degli Angeli

Prostituzione in appartamento anche in piccoli paesi

Prostituzione in casa anche nei piccoli paesi

Due sono, a quanto ci risulta, i condomini dove la prostituzione di appartamento, da qualche anno ha fatto la sua comparsa anche a Bastia Umbra e, ultimamente, per la verità anche nella frazione di Bastiola. Si tratta di giovani ragazze, prevalentemente ispaniche, che – secondo una turnazione decisa da chissà chi – si danno il cambio negli appartamenti. Certo non indicheremo la via e il numero civico – l’indirizzo è, per altro, reperibile facilmente su internet nei siti di incontri – , ma possiamo segnalare che si tratta di appartamenti situati non lontani dal centro cittadino a Bastia, e in pieno centro, invece, a Bastiola. Il primo è nella zona della “Piazza del mercato” e l’altro nei pressi della piazza bastiolina, affatto lontano dalle scuole elementari e materna di Bastiola.

Il fenomeno, che non è certo sconosciuto alle Forze dell’ordine, sul territorio di Bastia Umbra ha fatto la sua comparsa almeno tre quattro anni fa.

Dapprima in condomini lontani dal centro, – zona nuova della città -,  per poi interessare la zona nord, area Portella per intenderci. Ultimamente, verso la fine del 2015 e nel corso del 2016, la prostituzione in appartamento si è spostata, appunto, anche su Bastiola. Idem per Santa Maria degli Angeli, prostitute, coppie e “massaggiatrici” in quantità industriale.

Nei siti internet specializzati – diciamo così -, sono “esposte” foto e tanto di numero di telefono e luogo. L’indirizzo, però, viene fornito solo previo contatto telefonico. Le indicazioni scritte, sono affatto generiche, tutt’altro. Si tratta di descrizioni esplicite sulle prestazioni sessuali.

Prostituzione

Locazione e prostituzione
Non risponde del reato di favoreggiamento della prostituzione, chi concede in locazione un appartamento ad una persona che esercita la prostituzione, pur sapendo di questa attività e pur conoscendo le intenzioni di adibire quella casa al meretricio. Questo, in linea di massima, il contenuto della sentenza n. 33160 resa dalla Suprema Corte di Cassazione il 31 luglio 2013. Insomma, affittare una casa ad un uomo o una donna che, si sa, la useranno per prostituirsi, non è reato anche se la propria abitazione sarà utilizzata per quell’attività. Tutto ruota attorno al numero di persone che esercitano l’attività del meretricio.

 

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