Prodotti contraffati, a Perugia duecento sequestrati vicino alla stazione ferroviaria

Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Perugia ha ulteriormente intensificato in questo periodo l’attività di vigilanza e contrasto del fenomeno della contraffazione, posto che nelle vacanze agostane il mercato illecito dei prodotti recanti marchi contraffatti (soprattutto capi di abbigliamento e accessori) registra tradizionalmente un aumento della domanda e dell’offerta, anche grazie al maggior afflusso turistico.

In tale contesto, i militari del Gruppo Perugia hanno potenziato nel capoluogo umbro l’attività di repressione del commercio illecito dei prodotti della c.d. industria del falso attraverso un attento controllo del territorio finalizzato anche all’individuazione dei canali di approvvigionamento.

A seguito di questa attività è stato dunque individuato un appartamento presumibilmente utilizzato quale magazzino di stoccaggio della merce contraffatta. Così, all’esito di mirati appostamenti, nella prima mattina di sabato è stato fermato un soggetto extracomunitario che usciva dall’edificio con un borsone pieno di accessori di vario genere, tra cui borse, occhiali, portafogli, recanti marchi delle più note e desiderate griffe.

Perquisito quindi l’appartamento, sito nei pressi della stazione ferroviaria e regolarmente locato al soggetto controllato, sono stati rinvenuti altri beni della stessa tipologia, destinati ad essere rivenduti presso i mercati rionali, per un totale di circa 200 articoli sequestrati.

Alla richiesta di esibire la documentazione fiscale attestante la provenienza dei beni, la persona controllata non è stata in grado di giustificarne in alcun modo il possesso ed è stata così deferita all’Autorità Giudiziaria per i reati di contraffazione e ricettazione.

Le attività investigative poste in essere dalle Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Perugia, confermano l’impegno profuso per la tutela dei cittadini acquirenti e dei commercianti autorizzati, che, soprattutto in questo periodo di crisi economica, risultano fortemente penalizzati dalla concorrenza sleale praticata per mezzo di questo mercato parallelo illegale.

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