PROCESSO ROSI: I PM CHIEDONO ERGASTOLI

ImmaginePERUGIA – Per le Belve di Ramazzano, i pm chiedono 3 ergastoli e 20 anni per il “palo”. E’ questo, in sintesi il bilancio dell’udienza che si è svolta in Corte d’assise questa mattina a Perugia a carico di Catalin Simionescu, Iulian Ghiorghita, Dorel Gheorghita e Aurel Rosu, ritenuti a vario titolo gli autori dell’omicidio di LucA Rosi. La requisitoria dei sostituti procuratori della Repubblica, Antonella Duchini, Giuseppe Petrazzini e Mario Formisano, è stata durissima. I quattro sono anche accusati della violenza sessuale perpetrata ai danni di una donna durante la rapina nella villa di Pietramelina di Perugia. Il rito abbreviato consente lo sconto di un terzo della pena, ma per i pubblici ministeri le “belve” di Ramazzano meritano l’ergastolo ugualmente. La serie di rapine e violenze commesse dal quartetto di rumeni ha provocato danno, oltre alle vittime, all’intera comunità cittadina. Tanto che il Comune di Perugia sarà parte civile nel processo a carico delle belve di Ramazzano. Gli imputati hanno di fatto confermato di aver compiuto rapine e violenze nell’arco di un anno. Crimini culminati nella rapina con violenza sessuale a Pietramelina e con l’omicidio del bancario Luca Rosi. Uno di loro, Simionescu, ha sempre respinto le accuse. Negando di aver accompagnato i rapinatori sul luogo della rapina a danno della famiglia Papa a Pietramelina e di non essere mai stato a Ramazzano. Una “visita” confermata anche dalle immagini contenute in una fotocamera ritrovata dagli investigatori insieme con la pistola dell’omicidio. Gli arrestati sarebbero andati lì con l’auto di Simionescu.

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