Primo Baby Pit Stop alla farmacia AFAS della Pallotta

Nuovo servizio e luogo allestito con comoda seggiola e fasciatoio per l'allattamento e il cambio di pannolini

Nuovo servizio Baby Pit Stop ala farmacia Afas della Pallotta

Primo Baby Pit Stop alla farmacia AFAS della Pallotta – di Simona Cortona

Allattare un bambino è un gesto semplice e naturale che le donne dovrebbero fare ovunque, anche se a volte risulta difficile.
A Perugia da oggi vi è nuovo servizio, il Baby Pit Stop all’interno della farmacia AFAS di via della Pallotta.
Il primo di altri sette che verranno realizzati in collaborazione con l’Unicef per dare un luogo riservato e accogliente, assistito dal personale farmaceutico, a tutte quelle donne che dovranno allattare e cambiare il loro bambino in sicurezza.
L’iniziativa è stata realizzata da Afas, in collaborazione con la BCC Umbria-Credito Cooperativo, Comune di Perugia ed Unicef ma l’idea è partita da un odg del gruppo comunale di Fratelli d’Italia e poi accolta dalla giunta comunale.


Al taglio del nastro di oggi hanno partecipato il direttore di Afas Raimondo Cerquiglini, il Presidente Virgilio Puletti e il vice Presidente Federico Ricci, la Consigliera Afas responsabile del progetto, Dott.ssa Annalisa Mierli, la Prof.ssa Catarinelli di Unicef Umbria e il Vice Presidente della Banca di Credito Cooperativo Umbro Dott. Morlandi.

Per il Comune di Perugia erano presenti gli assessori Edi Cicchi ed Emanuele Prisco, il presidente del Consiglio Comunale Leonardo Varasano e la vice Presidente Lorena Pittola, la consigliera Pastorelli e il consigliere regionale Squarta di Fratelli d’Italia che hanno espresso un grande apprezzamento per il nuovo servizio.

“Afas – ha dichiarato il Direttore Raimondo Cerquiglini – inaugura oggi un fiore all’occhiello di quella che rappresenta la sua anima sociale. Il fatto che tante istituzioni abbiano contributo al progetto conferma come la rete sia fondamentale per creare servizi e lo fa nella farmacia che ha sede in un quartiere particolare, la Pallotta, che da qualche tempo è in fase di grandi cambiamenti”.

L’allattamento non ha orari fissi, né un numero definito di poppate durante l’arco della giornata e a volte risulta difficile trovare un luogo protetto, comodo e un fasciatoio per il cambio del bambino. Oggi questo nuovo servizio di Afas viene incontro alle famiglie offrendo un luogo allestito e protetto per le mamme che si trovano fuori da casa.  Un luogo dove a più voci è stato ribadita l’importanza dell’allattamento al seno, di quel latte materno che contiene anticorpi che combattono enteriti, otiti, infezioni respiratorie e urinarie; tutte quelle infezioni che sono più frequenti nei bambini alimentati con latte artificiale.

“Oggi nasce un punto-stop in un’area nevralgica della città, a metà strada tra il centro e la periferia, come a creare idealmente una congiunzione. Il fatto che questo progetto sia possibile grazie alla collaborazione di varie Istituzioni conferma che tutti insieme possiamo dare risposte concrete alle esigenze dei cittadini, specie i più piccoli” ha dichiarato l’Assessore ai servizi sociali del Comune di Perugia Edi Cicchi.

Dove e come è possibile allestire un Baby Bit Stop Unicef gratuito?

Per allestire un Baby Pit Stop è necessario offrire:
• una comoda sedia o poltroncina
• un fasciatoio o altra superficie idonea per il cambio del pannolino
• opuscoli informativi dell’UNICEF e di eventuali partner istituzionali
• se possibile, un angolo attrezzato per il gioco dei bambini
Il Baby Pit Stop UNICEF si differenzia dagli altri BPS per due motivi:
• si prevedono partner istituzionali (ad es. Aziende sanitarie locali, provincia e comuni). In particolare il BPS è promosso dall’UNICEF nelle ASL in cui è attivo il progetto di promozione e sostegno dell’allattamento materno nei servizi territoriali
• la sua organizzazione e idoneità sono garantite da una verifica periodica da parte di Babyconsumers, associazione per la tutela dei diritti dei consumatori.
 …e cosa non deve esserci
al Baby Pit Stop possono fermarsi tutte le mamme, sia che allattino o che usino il biberon, ma il BPS non deve essere usato per pubblicizzare o promuovere in alcun modo latte artificiale, pappe, biberon e tettarelle. Non devono quindi essere presenti volantini, opuscoli, campioni omaggio, riviste o cartoline che pubblicizzino i prodotti sopra indicati.  Allo stesso modo, non ci devono essere poster o altri oggetti di arredamento con loghi e marchi di ditte che producono sostituti del latte materno, biberon e tettarelle, né tali prodotti devono essere esposti o donati alle mamme. In particolare, i BPS allestiti all’interno delle sedi locali UNICEF sono spazi protetti da qualsiasi tipo di ingerenza pubblicitaria.

Baby Pit Stop Afas Perugia

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