Presentato anche a Perugia il calendario dell’Arma dei Carabinieri

calendario dell'Arma dei Carabinieri
Presentazione in via Ruggia a Perugia

Presentato anche a Perugia il calendario dell’Arma dei Carabinieri

Opere importanti rivisitate per l’occasione con l’inserimento di riferimenti all’Arma dei Carabinieri. È stato presentato questa mattina il calendario 2016 dei Carabinieri, 12 mesi dedicati all’arte e curati da Philippe Daverio e Ferruccio De Bortoli che hanno scelto le opere da inserire.

Questa mattina è stato lo stesso colonnello comandante del provinciale di Perugia, Cosimo Fiore, ad illustrare, alla stampa, il nuovo calendario dei Carabinieri

I 200 anni di storia dell’Arma vengono sviscerati tra opere di Tolouse Loutrec e De Chirico, da Dalì al futurismo di Marinetti, e poi ancora Georges Seurat e le opere di Giacomo Balla (a cui è ispirata la copertina), Boccioni e Mario Guido Dal Monte.

Il titolo di questa edizione è “I Carabinieri e le arti”, scelta quasi obbligata nell’anno in cui la bandiera è stata decorata proprio con la medaglia d’oro per l’opera di salvaguardia del patrimonio culturale. Il calendario, pubblicato la prima volta nel 1928, ha una tiratura di 1 milione e 200 mila copie viene stampato anche in lingua straniera.

Il notevole interesse da parte del cittadino verso il Calendario Storico dell’Arma, quest’anno con una tiratura di 1.200.000 copie, di cui 8.000 in lingue straniere (inglese, francese, spagnolo e tedesco), è indice sia dell’affetto e della vicinanza di cui gode la Benemerita, sia della profondità di significato dei suoi contenuti, che ne fanno un oggetto apprezzato, ambito e presente tanto nelle abitazioni quanto nei luoghi di lavoro, quasi a testimonianza del fatto che “in ogni famiglia c’è un Carabiniere”.

Nato nel 1928, dopo l’interruzione post-bellica dal 1945 al 1949, la pubblicazione del Calendario venne ripresa regolarmente nel 1950 e da allora è stata puntuale interprete, con le sue tavole, delle vicende dell’Arma e, attraverso di essa, della Storia d’Italia. Il Calendario ha una rilevanza importante per la famiglia dell’Arma, momento di coesione ed unità attorno ad un oggetto semplice, ma ispirato da grandi valori comuni, nel quale si riconoscono tutti i carabinieri e i loro comandanti, dalle grandi città ai più piccoli paesi.

Le tavole artistiche dell’edizione 2016 del Calendario Storico, ideate e realizzate sotto la direzione artistica di Silvia di Paolo, e l’Agenda sono state presentate al pubblico da Massimo Giletti.

Presenti in qualità di relatori Mario Calabresi, Aldo Cazzullo, Philippe Louis Daverio e Ferruccio De Bortoli.

A ROMA

La presentazione ha avuto inizio con il saluto del Generale DEL SETTE alle Autorità presenti e ai gentili ospiti, cui ha fatto seguito un breve excursus sul Calendario Storico e sull’Agenda.

Il Generale del Sette ha in particolare sottolineato come l’annuale presentazione abbia “ormai raggiunto il fascino e la valenza di una tradizione… giunta alla 71^ edizione”. “Il primo calendario – ha proseguito – vide la luce a Firenze nel 1928” rievocando le “tante immagini susseguitesi nel tempo sulle sue pagine dalle opere d’arte recuperate alle imprese sportive dei carabinieri atleti; dai giovani alle donne; dalla storia alla Bandiera dell’Arma, dalle missioni all’estero alle manifestazioni d’epoca…”. Ha evidenziato come nell’anno del Centenario della prima guerra mondiale e nel settantennale della liberazione si sia “voluto rendere omaggio all’Arma e all’arte pittorica, inserendo in alcuni capolavori di grandi pittori italiani ed europei immagini di carabinieri che risaltano nella bellezza e nella originalità di tali opere” grazie “alla tecnica sopraffina di pittura digitale di Silvia Di Paolo”. Il Generale Del Sette ha sottolineato come il percorso celebrativo delle due importanti ricorrenze storiche sia proseguito ”in maniera più esplicita e approfondita con le immagini e i testi“ dell’Agenda.

Successivamente è stato proiettato un video di presentazione del Calendario, al termine del quale Giletti ha coinvolto De Bortoli e Daverio, che hanno fornito il loro prezioso contributo con riflessioni sul rapporto tra i Carabinieri e l’arte. Il Daverio ha poi commentato le tavole che compongono l’opera.

Si è dunque passati all’Agenda con la proiezione di un filmato che ne ha mostrato e spiegato i testi e le immagini. Il presentatore ha quindi introdotto gli interventi di Calabresi, che si è soffermato sulle vicende che hanno visto coinvolti i reparti dell’Arma nella 1^ Guerra Mondiale, e Cazzullo che ha invece intrattenuto la platea sul tema della Resistenza, con particolare riferimento al ruolo svolto dai Carabinieri.

Calendario Arma Dei Carabinieri

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