Ponte San Giovanni prigioniera del traffico, raccordo bloccato [VIDEO]

Una domenica qualunque, ma il peggio non "sembra essere passato"

Ponte San Giovanni prigioniera del traffico, raccordo bloccato [VIDEO]

Ponte San Giovanni prigioniera del traffico, raccordo bloccato [VIDEO]

E’ una domenica soleggiata, viene voglia di “fare un giro in auto”, magari destinazione Lago Trasimeno, oppure il centro di Perugia, è l’ultima giornata del Festival del giornalismo. Sembra una “domenica qualunque”, ma non è così. Come si arriva sulla E45 – provenendo dalla Statale 75 “Centrale Umbra” – si capisce subito che la Tiberina bis è in mezzo all’inferno. Sono passate da poco le 15,30 e la fila sarà almeno di un chilometro, o forse più.

Beh, che si fa, si sceglie “il percorso alternativo” no? Lo dicevano sempre gli “espertoni” di Facebook – il brutto è che lo scrivono anche oggi -, fare strade alternative. Usciamo allo svincolo di Collestrada, prendiamo la complanare che porta al Ponte di Legno sul fiume Tevere. L’avessimo mai fatto! Ci rendiamo conto che, se per gli automobilisti è un inferno, per i ponteggiani è l’apocalisse. Sono, praticamente, prigionieri in casa. Sì, perché la coda delle auto è ferma sul ponte, non si va né a destra né a sinistra verso via Ponte Vecchio. Poverini, con una giornata così piena di sole, non poter uscire di casa è una condanna. Noi optiamo per girare a sinistra – appena ci riusciamo ovvio – alla rotatoria vicino al negozio delle bici (per altro svagliagiato qualche giorno fa). Ci immettiamo dall’altra parte, passando sotto alla E45, e riusciamo a fatica a raggiungere l’incrocio che dà la possibilità di tirare diritto verso la zona industriale di Ponte San Giovani, oppure immettersi sulla E45 oppure andare verso il Centro. Proviamo questa soluzione, ma arrivati all’altezza dell’imbocco di via della Scuola, un disastro, auto ferme, altre di traverso, altri automobilisti che fanno inversione per tornare indietro. Non c’è altra possibilità, la barriera di smog e lamiera non si può oltrepassare. Proviamo ad imboccare il raccordo Perugia Bettolle, obiettivo: uscire a San Fasutino. Fossimo andati su  a piedi sarebbe stato meglio. Ci addentriamo nella doppia fila di auto e decidiamo – magari non molto rispettosi del codice della strada – di girare dei video e condividerli su Facebook per “mostrare quel bel casino” che c’è.

«Da Ponte San Giovanni a Olmo più di mezz’ora, ma per chi deve andare a lavoro deve partire molto prima, è uno stress». Questi alcuni commenti su Facebook dopo aver postato il video. Oppure: «Ma uscite e non prendetelo il raccordo. Ci sono più alternative. Non vi capisco. Io Lacugnano – San Faustino quattro minuti. Non entro in superstrada pur avendola sotto casa. Ma che volete? Già è evidente una grande decadenza nella nostra città. Ma la vogliamo proprio affossare? Non sono un tecnico ma neanche una che fa polemiche inutili su tutto». Un altro risponde «siamo in parecchi ad adottare questo sistema di percorsi alternativi. Io posso solo salire da Ponte Valleceppi verso Casaglia/Monteluce/Porta Pesa/Galleria/San Prospero/Madonna Alta. Faccio prima per la 4 corsie nonostante l’ingorgo inizi al campetto di Ponte San Giovanni…».

Due ore i commenti su Facebook sono aumentati, eccone alcuni: «Questi lavori purtroppo sono indispensabili, la galleria terminata è molto più sicura e luminosa. Io viaggio molto per lavoro e vi assicuro che la fila che dobbiamo “subire” a Ponte San Giovanni fa ridere con la normalità di città come Napoli o Roma. Non è piacevole, ma bisogna avere pazienza perché i lavori sono fatti per aumentare la sicurezza. Certo se qualcuno ha detto che non avrebbero creato disagi ha detto una castroneria». E poi ancora: «Se la prendono comoda gli appaltatori!!!…. Dovrebbero lavorare h24 tutti i giorni allora sì che sarebbe di esempio per tutti !!! Invece se ne fregano!!! E il cittadino fa le code!!….amo il mio paese». Poi c’è chi conclude dicendo:«È una vergogna, hai ragione!

Ponte San Giovanni

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