Ponte San Giovanni, ladri a “cronometro”

ponte san giovanni

da Gino Goti
La notizia di apertura della cronaca è, ormai, riservata alle rapine, allo spaccio, agli scippi. Addirittura la “notizia” di apertura non fa più notizia. E i delinquenti sono sempre più organizzati. A Ponte San Giovanni, dopo l’accorato appello della signora Fernanda, derubata due volte sotto il passaggio pedonale tra via Pieve di Campo e via Manzoni, sono all’ordine del giorno rapine, furti, atti di vandalismo.

Addirittura una “banda” si è organizzata, cronometro alla mano, per effettuare un furto in una abitazione. Hanno atteso che i proprietari uscissero, di sera, con i cani per la consueta passeggiata nei dintorni della propria abitazione, hanno forzato la robusta porta finestra di ingresso (in acciaio), sono penetrati all’interno e hanno asportato, addirittura, tutto il cassetto dei preziosi. Un bel bottino, oltre al danno ingente procurato alla porta di ingresso.

Spesso si legge “rimpatriato dopo 42 rapine”, “rimpatriato spacciatore finito 15 volte in carcere”, “rimpatriato per la 15^ volta”: ma a che serve “rimpatriare”, magari con voli “statali”, se il giorno dopo questi malviventi riescono a rientrare in Italia e magari li andiamo a prendere, a recuperare poco fuori delle acque territoriali della Libia, mischiati con i profughi dei barconi? Sono queste le voci che si sentono per strada, al mercato, dal barbiere, al bar, dal tabaccaio, alle edicole di fronte alle locandine dei giornali esposte in bella vista con titoli cubitali. Le risposte, si legge, si attendono dal sindaco e dal questore!

Certo le attenzioni e le precauzioni non sono mai sufficienti a contrastare la “genialità” dei delinquenti, ma ci vorrebbe, e sono anche le forze dell’ordine a richiederlo, un occhio più vigile di tutti i cittadini e un telefono pronto a chiamare i numeri di carabinieri e polizia per segnalare movimenti strani o ripetuti di gente che non ha altro da fare, tutto il giorno, che individuare obiettivi e poi mettere a segno “colpi” che, purtroppo e sfacciatamente, vanno a segno anche di giorno. A Lidarno è stato rintracciato, ovviamente vuoto, il cassetto contenente preziosi rubati in una abitazione di Ponte San Giovanni.

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