Ponte San Giovanni, erbacce altissime sul nuovo spartitraffico in via Adriatica

da Gino Goti
E’ stato fatto un ottimo, ma speriamo non definitivo, lavoro per sistemare la martoriata Via Adriatica a Ponte San Giovanni dove i cittadini, spiritosamente, avevano deciso di offrire la colazione alla squadra che fosse intervenuta a ricoprire le pericolose buche che si erano create in alcuni tratti. Ma, purtroppo, “manca sempre un soldo per fare una lira”, diceva un vecchio proverbio.

Asfalto, segnaletica stradale ma sullo spartitraffico che precede la rotatoria “parabolica” per l’ingresso in superstrada è rimasta una vera e propria selva di erbacce alte oltre un metro a deturpare l’ingresso a Ponte San Giovanni da via Adriatica. Forse i cittadini di Ponte San Giovanni si meritano questo? Evidentemente sì, se da parte di chi dovrebbe essere preposto (il condizionale è dovuto) al controllo di simili “spettacoli”, tra l’altro oltre che brutti anche pericolosi, non prenda gli adeguati provvedimenti che, da profani, valutiamo si possano quantificare in pochi minuti di lavoro. Gli antichi saggi dicevano che le condizioni di un’abitazione si valutano dalla porta di ingresso.

Se gli ingressi di Ponte San Giovanni, la frazione più popolosa del comune di Perugia, sono questi “chissà come sarà l’interno del paese e della città” si chiederà il viaggiatore, il turista, le persone attente anche allo stato di un territorio che “dovrebbe” (ritorna il condizionale) avere la cultura, l’esigenza, la pretesa di strade in ordine, di marciapiedi calpestabili, di verde curato.

E a questo proposito Ponte San Giovanni, grazie a un gruppo di cittadini, ha un’oasi piacevolmente vivibile: è il parco dei pini lungo via della scuola, curato da un gruppo di volontari che ogni mattina puliscono l’area e le attrezzature, tavoli e panche di legno, acquistati con i fondi dell’Associazione i cui soci si tassano con 10 euro all’anno e si alternano nella quotidiana manutenzione. E’ un esempio che altri cittadini e soprattutto pubblici amministratori dovrebbero conoscere, apprezzare, propagandare e imitare.

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