Primi d'Italia

Polizia rimpatria tre pericolosi clandestini

Tentano furto di intimo e scarpe, denunciata coppia di taccheggiatori

Altri tre pericolosi stranieri hanno dovuto dire addio alla città per fare ritorno, contro la loro volontà nei territori di origine. Per tutti si è reso necessario un provvedimento di espulsione con accompagnamento immediato, disposto dal Questore Carmelo Gugliotta, in virtù del curriculum criminale associato al loro stato di clandestinità a cui si è posto fine.

SPACCIATORE TUNISINO CLANDESTINO TORNA DOPO TRE ANNI A PERUGIA : SUBITO ESPULSO
H.M., tunisino del ‘71, era stato denunciato più volte a Perugia nel 2011 -12; poi di lui si erano perse le tracce e non si era più visto in città.
E’ stato rintracciato dai Vigili Urbani in città alla guida di una vettura senza patente e condotto in Questura ove si scopre che negli ultimi anni era stato arrestato tre volte per spaccio di stupefacenti ad Ancona, ove evidentemente si era trasferito.
Per lui un immediato viaggio al C.I.E. da dove verrà rimpatriato nei prossimi giorni.

SPACCIATORE MAROCCHINO RITORNA A PERUGIA DOPO L’ESPULSIONE: IN CARCERE PER SCONTARE LA PENA E POI ESPULSO.
E. C. M. , marocchino, del 70 , è uscito da Capanne ove era stato associato nel settembre sorso dopo che i Carabinieri lo avevano arrestato in città qualche mese dopo la sua espulsione quale misura alternativa alla detenzione.
Ha quindi dovuto scontare la sua pena residua e quindi la condanna per violazione alle norme sull’immigrazione.
Per lui l’uscita dal carcere è coincisa con l’immediato viaggio al C.I.E. da dove verrà rimpatriato nei prossimi giorni.

SPACCIATORE TUNISINO SCARCERATO ED ESPULSO
E. J. S. , tunisino, del 78 , è uscito da Capanne ieri ove era stato associato da un anno e mezzo per il cumulo delle sue ultime tre condanne per spaccio pi stupefacenti.
Tra gli spacciatori più noti della città, ha collezionato in 19 anni di presenza sul territorio nazionale una quarantina di arresti per spaccio in 8 diverse città italiane.
Negli ultimi anni si era stabilito a Perugia ove è stato ripetutamente coinvolto nelle principali operazioni contro il piccolo spaccio.

Sapeva bene che ieri la sua scarcerazione sarebbe coincisa con la espulsione e negli ultimi giorni di detenzione ha attuato in carcere gesti autolesionistici finalizzati ad impedire il suo rimpatrio. Ieri, comunque, dopo che ha scontato la detenzione delle condanne subite, ha affrontato un viaggio con scorta di 800 km e in nottata ha raggiunto un C.I.E. per essere rimpatriato quale misura di sicurezza.

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