Polizia Perugia arresta spacciatore albanese, distribuiva cocaina a Ferro di Cavallo

Altin G., pusher albanese venticinquenne domiciliato a Perugia in zona Cortonese, non solo è stato sfortunato ad essere sorpreso al culmine di un suo scambio “commerciale”, ma soprattutto si è rivelato uno spacciatore distratto, visto che non si è accorto, mentre cedeva delle dosi di “cocaina” a giovani acquirenti, di essere osservato da ben 3(tre) pattuglie della Polizia. Nel pomeriggio di ieri, mercoledì 4 marzo 2015, su volontà del Sig. Questore di Perugia, Dott. Carmelo GUGLIOTTA, è stato predisposto un dispositivo straordinario di controllo del territorio, volto alla prevenzione ed alla repressione dei reati contro il patrimonio, con particolare riferimento ai furti ai danni di abitazioni e di esercizi commerciali, nel centro storico e nella periferia della città.

Il dispositivo, coordinato dalla Squadra Mobile agli ordini del Vice Dirigente, Dott. Piero CORONA, è stato svolto dalla Sezione “Reati contro il Patrimonio” (cd. “Antirapina”), guidata dal Sostituto Commissario Fabio TRISTAINO, e dagli equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine “Umbria e Marche” agli ordini del Dott. Michele SANTORO. Nonostante la “mission” dello specifico servizio, non sono stati tralasciati gli altri fenomeni che interessano Perugia, in particolare lo spaccio diffuso di sostanze stupefacenti. E’ stato proprio grazie alla solerzia ed allo spirito di osservazione degli uomini del Reparto Prevenzione Crimine che, all’esito del servizio, è stata conclusa una brillante operazione di Polizia Giudiziaria antidroga.

Il giovane albanese in argomento, infatti, già noto alla Polizia, verso le ore 1700 è stato notato in zona Ferro di Cavallo e monitorato nei suoi movimenti. In un noto parco della zona, il pregiudicato ha incontrato tre giovani rom, tutti italiani e residenti a Perugia e, dopo una breve trattativa che credevano indisturbata, il pusher ha consegnato qualcosa ad uno di essi, ricevendo in cambio del denaro. Prima che si allontanassero, gli agenti sono piombati addosso ai ragazzi, bloccandoli e sottoponendoli ad immediata perquisizione. All’esito del controllo, l’albanese è risultato in possesso di 4(quattro) piccole dosi di sostanza bianca, e l’acquirente rom di altre 2(due) confezioni uguali, appena acquistate. All’esito delle analisi svolte dalla Polizia Scientifica, la polvere è risultata essere “cocaina”, per un peso complessivo di quasi 5 grammi, e per l’albanese sono scattate le manette: d’intesa con il PM di turno, Sost. Proc. Dott.ssa Manuela COMODI, è stato trattenuto nelle celle di sicurezza della Questura per la successiva sottoposizione al rito direttissimo.

Il giovane acquirente, invece, è stato segnalato alla Prefettura quale “assuntore” di sostanze stupefacenti e sanzionato amministrativamente ai sensi dell’art. 75 del Testo Unico Antidroga. L’arrestato, GRECA Ardit, è stato altresì trovato in possesso di 140 Euro in banconote di piccolo taglio, ma soprattutto di qualcosa di ben più prezioso: il suo telefono cellulare “dedicato” allo spaccio, sottoposto a sequestro. Infiniti e significativi i messaggi rinvenuti in memoria: “ci sei?”, “quando ci vediamo per un caffè?”, “ciao appena esco da lavoro possiamo vederci?”… questo il tenore degli sms ricevuti in continuazione dal pusher, chiaramente richieste di incontri per la probabile cessione di dosi di droga; tra gli sms e le chiamate, ovviamente, sono emersi anche contatti con lo stesso acquirente rom di cui sopra, segno evidente di un rapporto di collaborazione ormai consolidato.

Curioso inoltre, sempre nella memoria del telefono, un puntuale e preciso “promemoria” contenente una lunga sfilza di nomi, con relativo numero di telefono, con a fianco indicato un numero: con ogni probabilità, secondo la Polizia, si tratta dei suoi clienti e dei relativi “crediti” di droga maturati con essi (ad esempio “Luca 80”, “DJ 850”, etc.). Sono in coso approfondimenti investigativi della Squadra Mobile volti ad accertare quale sia il reale giro d’affari dell’albanese, nonché a capire chi ci sia dietro quei nomi convenzionali. GRECA Ardit annovera diversi trascorsi giudiziari e di polizia a Perugia: soltanto nel dicembre scorso, è stato segnalato dalle “Volanti” perché trovato in possesso di sostanze stupefacenti, sempre “cocaina”, e nell’occasione gli è stata ritirata la patente di guida. Nel febbraio 2010, fermato in questa Via Gallenga su una Mercedes, in compagnia di tre giovani prostitute rumene, sempre dalle “Volanti”, venne trovato in possesso, ben occultata e detenuta per chissà quale fine criminoso, di una pistola Beretta calibro 9 “giocattolo” ma privata del tappo rosso.

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