“Polizia, liberatemi subito da mia moglie o finirò in carcere”

Appello di un marito ultraottantenne, esasperato dopo l'ennesima lite con la moglie

Operazione antidroga, algerino arrestato da Polizia

“Polizia, liberatemi subito da mia moglie o finirò in carcere”

Ieri pomeriggio la Volante si è recata presso un appartamento di Madonna Alta, dove una lite tra coniugi – ultraottantenni ma assai agguerriti – minacciava di degenerare.

La chiamata al 113 l’ha fatta il marito, il quale, senza troppi giri di parole, ha detto che la Polizia doveva trovare il modo di liberarlo dalla moglie, altrimenti prima o poi lui avrebbe commesso una grossa sciocchezza.

Sul posto, la Volante ha trovato i due anziani che stavano ancora discutendo animatamente e ha notato che l’uomo perdeva sangue dal labbro.

Alla richiesta di spiegazioni, entrambi hanno detto di aver litigato durante il pranzo, per futili motivi, ammettendo che i dissapori all’interno della coppia vanno avanti da parecchio tempo.

Poi l’uomo ha riferito che, nel bel mezzo della lite, la moglie ha preso una stampella, che utilizza abitualmente avendo alcune difficoltà di deambulazione, e che con tale oggetto lo ha colpito al volto, procurandogli appunto un lieve taglio all’altezza del labbro.

Lei ha fornito una versione dei fatti parzialmente divergente, confermando di aver colpito il marito, ma precisando che il tutto era avvenuto per legittima difesa, in quanto l’uomo la stava strattonando con forza.

In ogni caso, nessuno dei due ha palesato la volontà di denunciare il proprio coniuge, né c’è stato bisogno dell’intervento di personale sanitario.

Prima di andarsene, però, gli agenti hanno accertato che l’uomo era in possesso di due fucili da caccia e di una carabina, tutti oggetti regolarmente detenuti; pertanto, la Volante ha proceduto al ritiro cautelare di tutte le armi.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*