Polizia cattura un vero criminale in zona “Santa Maria Rossa”

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All’alba dello scorso sabato 27 giugno 2015, gli uomini della Squadra Mobile, diretti da Marco CHIACCHIERA, hanno portato a conclusione una brillante e delicata operazione di Polizia Giudiziaria che vede coinvolta una vecchia conoscenza delle forze dell’ordine perugine, di origine marocchina e con svariati precedenti giudiziari e di Polizia, particolarmente inserito nel mondo della criminalità diffusa in città ed in particolare nel settore dello spaccio di sostanze stupefacenti.

A.C., trentaseienne marocchino, pluripregiudicato ma ormai regolarmente soggiornante nel territorio nazionale con la sua famiglia, vanta un certo “curriculum” criminale a Perugia.

In particolare, nel gennaio 2011 è stato tratto in arresto in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare nell’ambito di un procedimento per traffico di sostanze stupefacenti condotto dalla Guardia di Finanza di Perugia.

Scarcerato nel successivo maggio 2011, è stato poi condannato dalla Corte di Appello di Perugia a 3 anni e 6 mesi di reclusione oltre al pagamento di 6000 Euro di multa.

Molto tempo addietro, nel 1999, era stato denunciato per “ricettazione” sia dai Carabinieri di Perugia sia dalla Polizia di Frontiera di Ventimiglia: la condanna per questi reati, divenuta definitiva nel maggio 2012, fu meno pesante, ovvero 3 mesi di reclusione e 250 Euro di multa.

Il cumulo delle predette condanne definitive, relative pertanto a reati contro il patrimonio ed a violazioni dell’art. 73 del DPR. 309 del 1990, è stato cristallizzato e reso esecutivo in un provvedimento della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Perugia – Ufficio Esecuzioni con il quale è stato condannato definitivamente a scontare, al netto del presofferto in custodia cautelare, 3 anni 2 mesi ed 1 giorno di reclusione, oltre alla multa di 6000 Euro.

Appena ricevuto il mandato di cattura, gli agenti della Sezione Prima “Criminalità Organizzata” della Squadra Mobile, diretti da Piero CORONA e coordinati sul campo dall’Ispettore Capo Armando FINZI, si sono messi alla ricerca del catturando e, individuata la sua abitazione ed accertata la sua presenza, lo hanno accompagnato prima in Questura per la formalizzazione dell’esecuzione e successivamente a Capanne.

Numerosi i trascorsi giudiziari del condannato, presente in Italia da venti anni a questa parte: già nel 1995 viene denunciato a Cassino (Fr) per violazione del diritto d’autore, nel 1998, come anticipato, si rese responsabile di alcuni reati contro il patrimonio a Ventimiglia ed a Perugia, nel 2001 venne arrestato proprio da questa Squadra Mobile per furto aggravato in concorso, e poi annovera tutta una serie di violazioni delle norme sull’immigrazione.

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