Polemica soccorso alpino vigili del fuoco su recupero scalatore

Polemica soccorso alpino vigili del fuoco su recupero scalatore
Soccorso alpino contesta

Polemica soccorso alpino vigili del fuoco su recupero scalatore

Il Soccorso Alpino e Speleologico Umbria, è intervenuto in località Biselli di Norcia, presso la falesia “Teleferica”, per il soccorso di un climber precipitato accidentalmente dalla parete. Il SASU è stato allertato dagli amici della persona precipitata presenti nel momento dell’accaduto, ed è immediatamente intervenuto sul posto con 10 tecnici volontari, un’infermiere e 3 mezzi di Soccorso. Oltre ai tecnici volontari del Soccorso Alpino e Speleologico è intervenuto sul posto l’elisoccorso 118 Icaro02 con a bordo un medico anestesista rianimatore ed un tecnico di elisoccorso del Soccorso Alpino Speleologico di turno presso la base di elisoccorso 118 di Fabriano.

Si è trattato di un intervento piuttosto complesso in quanto la falesia si trova su zona impervia, all’interno di una stretta gola, per raggiungere la quale, da terra, è necessario attraversare il fiume Nera a mezzo di apposita teleferica. Le operazioni di recupero e salvataggio sono durate più di 3 ore e, trattandosi di un’ interevento tecnico/sanitario in ambiente impervio e ostile con il coinvolgimento del mezzo aereo del 118, il coordinamento è stato congiunto tra la Centrale Operativa 118, Soccorso Alpino e Speleologico Umbria e Carabinieri di Norcia.

Durante le operazioni di recupero e soccorso ha infatti assistito anche un Maresciallo dell’Arma dei Carabinieri di Norcia che, dotato delle attrezzature necessarie dal personale del Soccorso Alpino e Speleologico Umbria, ha potuto raggiungere la base della falesia accompagnato dai volontari SASU.

Il ferito, una volta stabilizzato nell’apposita barella veniva trasportato dal personale del Soccorso Alpino e Speleologico Umbria e recuperato tramite verricello dell’elisoccorso 118 Icaro 02 e portato all’avio superficie di Terni dove ad attenderlo vi era un’autoambulanza del 118.

PRECISAZIONI In merito al comunicato emesso dai Vigili del Fuoco di Perugia in data 27/09/2015 e a quanto apparso su alcuni organi di imformazione, inerente all’intervento di cui sopra, ci preme fare alcune precisazioni.

Durante le operazioni di recupero non ha operato nessun personale dei Vigili del Fuoco nè tanto meno il personale del reparto SAF.

L’unica presenza era quella di un’autobotte lungo la “S.R. 209 Valnerina” e non due mezzi come affermato nel comunicato, con il personale dei Vigili del Fuoco che è rimasto lungo il ciglio della strada senza mai indossare equipaggiamenti indispensabili per partecipare alle operazioni di soccorso e senza neppure oltrepassare la ringhiera che delimita la galleria.

Dall’interno della galleria i Vigili del Fuoco presenti hanno potuto osservare le operazioni di recupero ad opera del SASU. Nessun membro dei Vigili del Fuoco ha neppure raggiunto il luogo dell’evento, né tantomeno ha preso parte alle operazioni di recupero dell’infortunato.

Inoltre non si comprende come si possa affermare che la Centrale 115 dei Vigili del Fuoco possa aver coordinato le operazioni di soccorso, in quanto sia la Centrale, che la squadra giunta sul posto sono state informate della dinamica dell’evento e del tipo di intervento che il Soccorso Alpino Speleologico Umbria stava effettuando, dal Presidente Mauro Guiducci.

Le comunicazioni sono sempre state gestite dal Soccorso Alpino Speleologico Umbria e dalla Centrale 118 anche con l’equipaggio dell’elicottero Icaro 02.

Nel luogo dove si lasciavano i mezzi, erano presenti anche un ambulanza del 118 proveniente da Norcia e tre pattuglie dei Carabinieri che, oltre ad effettuare i rilievi del caso, hanno gestito l’intenso traffico domenicale, reso difficoltoso dai mezzi di soccorso in sosta in galleria.

Tanto doverosamente precisato, il SASU auspica una pronta smentita
da parte del Comando dei Vigili del Fuoco di Perugia. Per inciso teniamo
a precisare che i nostri tecnici sono in primis dei professionisti del
settore. Infatti all’interno del nostro Corpo sono presenti: Guide
Alpine, Guide Speleologiche, Istruttori sezionali, regionali e nazionali
di alpinismo, scialpinismo, arrampicata, speleologia, torrentismo,
rafting delle più rappresentative Organizzazioni del settore: Cub Alpino
Italiano, Società Speleologica Italiana, Associazione Italiana Canyoning,
formatori per i lavori in quota e spazi confinati ed Istruttori
internazionali, specializzati nel soccorso fluviale ed alluvionale. I
nostri tecnici sono volontari ma con una mansione di “esclusività”
affidata dal Legislatore, ed ogni volta che arriva una richiesta di
intervento, di giorno, di notte e con le condizioni meteo avverse,
lasciano le loro famiglie, i loro affetti, il loro lavoro, per portare
soccorso verso chi ne ha bisogno a volte rischiando anche la vita.

Polemica soccorso alpino vigili

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