Polemica giornalisti direttore Giornale dell’Umbria per “caccia all’errore”

Giornale dell'Umbria, giornalisti: "Clima di lavoro divenuto insostenibile"

Polemica giornalisti direttore Giornale dell’Umbria per “caccia all’errore” 

Polemica tra giornalisti e direttore al Giornale dell’Umbria per “caccia l’errore” Il Comitato di redazione de “Il Giornale dell’Umbria”, anche sulla scorta delle numerose e vivaci segnalazioni giunte da parte dei colleghi, censura in maniera totale la decisione assunta dalla Direzione in data 12 ottobre 2015 – per altro in via autonoma e senza previo confronto con il Cdr stesso – di attivare l’iniziativa “Caccia all’errore”. La suddetta iniziativa, secondo il Cdr, lede in maniera evidente la professionalità, l’onorabilità e il decoro del corpo giornalistico della testata e rischia di arrecare un grave pregiudizio alla stessa. Per questi motivi viene chiesta l’immediata cessazione della rubrica da parte della Direzione.

la lettera del Comitato di Redazione

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Polemica giornalisti direttore

 

2 Commenti su Polemica giornalisti direttore Giornale dell’Umbria per “caccia all’errore”

  1. Di errori se ne fanno e mi sembra , dato che sono una lettrice di quotidiani locali da anni, che solitamente proprio chi punta il dito o idea queste iniziative a dire la verità poco professionali e mature ,è proprio il più colpevole del reato. Ma a parte questo, trovo giusta la reazione del corpo dei giornalisti umbri e vedo confermata l’impressione insoddisfatta che ho avuto leggendo il giornale del direttore entrante che ha lanciato l’iniziativa, verso un quotidiano che seguivo da anni ma ora scaduto di qualità e concretezza oggettiva, scarno e poco disponibile al contatto con il pubblico dei lettori. Molto controproducente per un giornale che si è sempre mostrato aperto, serio e democratico!
    peccato.
    eleonora favaroni

  2. L’iniziativa è squalificante per tutti. I refusi, nei quotidiani, dati i tempi stretti, al limite della nevrosi, sono inevitabili, o quasi.
    Se poi s’intende mettere alla gogna chi sbaglia, questo equivale a gettare nel ridicolo la stessa testata che si dovrebbe tutelare. Sarebbe corretto pagare qualcuno che s’incarichi, dall’interno della redazione, di fare le pulci alle pagine (credo che prima lo facesse Palazzoni, che però è stato liquidato). Se l’errore è di sostanza e attiene a notizie false, enfatizzate, tendenziose o calunniose, allora la competenza passa agli organi di tutela in altre sedi che non sono le redazioni

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