Picchia la convivente, vietato avvicinarla, ma basterà?

Al giovane è stata contestata anche la recidiva specifica infraquinquennale

Picchia la convivente, vietato avvicinarla, ma basterà?

Picchia la convivente, vietato avvicinarla, ma basterà?

La Squadra Volante ha eseguito la Misura cautelare del divieto di avvicinamento a carico di un 32enne ternano, disoccupato e pregiudicato, emessa dal GIP del Tribunale di Terni Dott.ssa Amodeo, che lo ha ritenuto responsabile del reato di maltrattamenti in famiglia continuati, commessi in pregiudizio della attuale compagna, una cittadina Sudamericana 45enne, con la quale conviveva in una casa del centro da circa otto mesi.

La convivenza era ormai diventata insostenibile, caratterizzata da continui interventi delle Forze dell’Ordine per segnalazione di liti domestiche, anche con lesioni personali in pregiudizio della donna.

Al giovane è stata contestata anche la recidiva specifica infraquinquennale, per essere stato sottoposto all’Ammonimento del Questore due anni fa, perché perseguitava la fidanzata dopo che questa lo aveva lasciato, e per essere stato sottoposto alla Misura cautelare degli arresti domiciliari quattro anni fa, perché commetteva reati della medesima indole nei confronti di un’altra giovane donna con la quale conviveva.

Nel febbraio 2016 il giovane era stato tratto in arresto nella flagranza del reato di maltrattamenti in famiglia, ed il Pubblico Ministero, Dott.ssa Elisabetta Massini, valutate le numerose segnalazioni di intervento pervenute dalla Squadra Volante dalle quali si evinceva la spiccata pericolosità sociale del soggetto, aveva richiesto la applicazione a suo carico di una Misura cautelare, Misura che il GIP del Tribunale di Terni ha ritenuto di individuare nel Divieto di avvicinamento alla parte offesa.

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