Perugia: Social City, Tamburi, Ex sede Telecom, un progetto senza confini

I residenti sono, purtroppo, ancora in attesa che vengano effettuati i lavori di bonifica di tale complesso

Perugia: Social City, Tamburi, Ex sede Telecom, un progetto senza confini

Perugia: Social City, Tamburi, Ex sede Telecom, un progetto senza confini
da Gianpiero Tamburi 
Una situazione non più sostenibile! Non credo, sinceramente, che servano altre testimonianze per dimostrare lo stato di incuria, di degrado e di abbandono in cui viene lasciato il complesso dell’ex sede Telecom di via Jacopone dove, ormai senza più ritegno o tema di essere notati, sia di giorno che di notte, è un susseguirsi infinito di violazioni da parte di certi personaggi che cambiano in continuazione e che si ripetono da un tempo infinito, puntualmente alcuni giorni dopo ogni intervento delle Forze dell’Ordine che, purtroppo per necessità, si susseguono in numero sempre maggiore. Una situazione indubbiamente sgradevole la quale, per ragioni di sicurezza personale, per i cittadini residenti, è motivo di una sostanziale limitazione di fruibilità della zona e delle strade adiacenti alla via principale.

Molto spesso, se non sempre, questi individui che assumono il complesso a propria dimora, sono operatori di un mercato non lecito che attira, per ragioni di spaccio, gente dedita all’assunzione di sostanze stupefacenti rendendo, con la loro presenza in loco, la situazione molto più precaria e pericolosa di un semplice utilizzo notturno. È evidente che, quello che succede nel nostro quartiere, interessa sostanzialmente e molto concretamente tutta Perugia perché, lo stabile dormitorio-laboratorio, è preso come base di partenza per ampliare il proprio mercato in tutta la città.

A dimostrazione di un interesse concreto, da parte delle autorità, sarebbe, a questo punto, necessario interrompere questo stato di cose con un intervento chiaro, netto e risolutore, da parte dell’Istituzione comunale e del Sindaco in particolare, magari attraverso una ordinanza, o qualche altro atto, che imponga alla proprietà dell’immobile in questione, di rendere, attraverso lavori adeguati, risolutore l’intervento di bonifica ed eventualmente, ove ce ne sia la necessità, di un maggiore controllo con ispezioni in loco, per rendersi conto di eventuali effrazioni e porvi un subitaneo rimedio. La vera situazione è questa ed i fatti non possono essere strumentalizzati per nessuna ragione di parte e per nessun interesse politico. L’onestà e la verità sono i soli modi per andare avanti ed in nessun caso si possono far passare per verità situazioni che non lo sono.

Non una sola ma molte volte è stato chiesto, con incontri e lettere varie indirizzate al Signor Sindaco, sia da parte dei residenti, sia da noi stessi di “Perugia: Social City”, la necessità di un intervento risolutore presso la proprietà del complesso, non sottovalutandolo neanche dal punto di vista del decoro urbano e, ancora più importante, da quello igienico; magari con interventi di derattizzazione e di disinfestazione per scongiurarne eventuali complicanze alla salute di chi vive nelle vicinanze. I residenti sono, purtroppo, ancora in attesa che vengano effettuati i lavori di bonifica di tale complesso; il resto sono chiacchiere!

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