Perugia, sgominata banda di topi d’auto

topi d'auto(umbriajournal.com) PERUGIA – Prosegue senza sosta l’impegno dell’Arma per contrastare i reati contro il patrimonio nel centro storico cittadino e nell’immediata periferia, al fine di aumentare sempre più il senso di sicurezza percepita dai perugini.
In tale contesto, grazie anche alla fattiva collaborazione di abitanti nelle zone visitate dai ladri che segnalavano all’utenza di pubblico interesse 112 rumori sospetti provenienti dalla pubblica via, amplificati dal silenzio notturno, riconducibili a probabili furti in atto in danno di autovetture in sosta (addirittura un utente forniva una descrizione somatica di tre energumeni che non sembravano certo meccanici impegnati in lavoro straordinario notturno per riparare veicoli in panne), questa notte i militari delle Stazioni Carabinieri di Farneto di Colombella e di Perugia, collaborati dalle unità di supporto del 4° Battaglione Veneto di Venezia che da giorni operano sul territorio perugino per volontà del Comando Generale dell’Arma, al fine di contrastare la criticità del momento in relazione alla delicata situazione dell’ordine e della sicurezza pubblica che interessa il capoluogo umbro, intervenivano in Via Arno nella frazione perugina di Pontevalleceppi, traendo in arresto i componenti di una vera e propria banda di topi d’auto che, provenienti dall’area vesuviana, erano giunti a Perugia per mettere a segno l’ennesimo colpo.
Ma questa volta qualcosa non è andata per il verso giusto.
A finire nella trappola dei carabinieri, con l’accusa di tentato furto aggravato e continuato, P.M., 33enne idraulico, C.G. 31enne e C.R., 42enne, questi ultimi due disoccupati, napoletani, tutti noti alle forze dell’ordine ed alla cronache giudiziarie per reati analoghi.
Succede che alle ore 22.30 circa di ieri, 23 settembre 2013, un primo cittadino, abitante in Via D’Andreotto, contatta il 112. “Presto, fate presto. Ci sono tre uomini che, muniti arnesi da scasso, stanno armeggiando vicino ad una Ford Fiesta in sosta, anzi la stanno forzando. Uno di essi ha un giubbotto blu e capelli ricci mentre gli altri due sono rasati. Presto, fate presto”. I carabinieri arrivano sul posto e dopo aver constatato che la Ford Fiesta presentava la forzatura della serratura dello sportello destro, il quadro del contachilometri spaccato e l’intero blocco di accensione pendente, si mettono sulle tracce dei balordi facilitati dall’ulteriore segnalazione fatta da un testimone che fornisce il modello dell’utilitaria di colore grigio a bordo della quale i malavitosi si erano già dileguati alla ricerca di altri obiettivi.
Alle ore 23.30 successive, un secondo cittadino abitante nel quartiere di Ponte Felcino segnala al 112 la presenza per le vie del centro abitato di un’utilitaria di colore grigio con tre individui a bordo tutt’altro che rassicuranti. I tre dopo aver parcheggiato il mezzo a loro in uso in una via secondaria, raggiungono una Fiat Punto parcheggiata in Via Deledda e si mettono al lavoro, forzando la serratura dello sportello e del quadro di accensione, con l’intento di asportare l’auto, non perfezionatosi per il sopraggiungere di un passante che li metteva in fuga.
Ore 24.00: l’utilitaria, attivamente ricercata, viene localizzata dai carabinieri in Via Arno. Questa volta i tre balordi stanno attenzionando un furgone di colore bianco in sosta, ne forzano lo sportello e manomettendo il dispositivo di messa in moto lo stanno per asportare.
Arrivano i carabinieri che li colgono sul fatto. I tre alla disperata, vistisi scoperti, lasciando gli attrezzi del mestiere nell’abitacolo del veicolo, fuggono a piedi per le vie circostanti nell’estremo tentativo di farla franca ma, subito rincorsi, vengono raggiunti, bloccati ed ammanettati dai militari.
Gli arnesi da scasso utilizzati per il compimento dell’attività delittuosa (quattro cacciaviti, un piede di porco ed una chiave inglese) vengono recuperati e sequestrati ai fini probatori, come pure l’autovettura nella disponibilità dei tre individui.
Gli arrestati, al termine delle formalità di rito, sono stati trattenuti presso le camere di sicurezza di questa caserma in attesa di essere giudicati per direttissima dall’Autorità Giudiziaria nella mattinata di domani.
I residenti hanno manifestato vivo apprezzamento per l’operato dei carabinieri che stanno ulteriormente investigando per stabilire se gli arrestati siano responsabili di altri furti commessi nei giorni scorsi in città.

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