PERUGIA, SCIPPA SMARTPHONE A STUDENTESSA CINESE

smartphone(umbriajournal.com) PERUGIA – Ieri pomeriggio le Volanti e i Poliziotti di Quartiere hanno tratto in arresto un pregiudicato tunisino per furto con strappo ai danni di una studentessa cinese.

Verso le 15 diverse chiamate al 113 da parte di alcuni passanti che avevano assistito alla scena, segnalavano l’avvenuto scippo di uno smartphone ai danni di una ragazza cinese lungo viale Sant’Antonio ad opera di un maghrebino, il quale dopo averla “pedinata” per un breve tratto, da tergo le strappava di mano il telefono e si dava a precipitosa fuga in direzione Porta Pesa.

Gli agenti, in brevissimo tempo sul posto, riuscivano a raggiungere la vittima, una studentessa cinese del 1991, che nonostante lo shock per il reato subito, forniva un’accurata descrizione fisica e del vestiario del responsabile, e dopo essersi accertati che la stessa non necessitasse di cure mediche si mettevano subito sulle tracce dell’uomo.

Il nordafricano in questione, veniva rintracciato dai Poliziotti di Quartiere pochi minuti dopo nei pressi di via del Cane, non lontano da Porta Pesa, e dopo aver accennato la fuga, vistosi oramai accerchiato dall’arrivo anche della Volante, desisteva dal suo intento e quindi immobilizzato veniva condotto in Questura.

La successiva perquisizione personale consentiva di rinvenire addosso al maghrebino, identificato tramite AFIS per B. A., tunisino del 1978 con diversi precedenti per reati contro il patrimonio, senza fissa dimora ed irregolare sul territorio nazionale, lo smartphone asportato poco prima alla ragazza.

La giovane cinese riconosceva inoltre in sede di denuncia senza ombra di dubbio nel B. A. l’autore dello scippo perpetrato ai suoi danni, per cui lo stesso veniva tratto in arresto per furto con strappo.

Informato dell’accaduto, il p.m. di turno disponeva il trattenimento del tunisino presso le camere di sicurezza della Questura in attesa del giudizio direttissimo fissato per mercoledì mattina.

Sono in corso accertamenti per verificare eventuali collegamenti tra il tunisino in questione ed episodi analoghi avvenuti nei giorni scorsi.

Print Friendly, PDF & Email

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*