PERUGIA SAN GIOVANNI DEL PANTANO, AVVELENAMENTO DA MONOSSIDO, SALVATE QUATTRO PERSONE

Incidente stradale
Vigili del fuoco nella notte
Vigili del fuoco nella notte
Vigili del fuoco nella notte

Nella scorsa notte il personale di questo Comando è intervenuto in strada del Pantano-Pieve Petraia per effettuare alcuni rilievi per verificare la presenza di monossido di carbonio all’interno di un’abitazione. Tale intervento è stato effettuato a seguito della segnalazione pervenuta dal 118 ed in particolare dal personale medico dell’Ospedale di Umbertine che aveva rilevato l’intossicazione da monossido su 4 pazienti. Gli stessi sono poi stati trasferiti presso l’ospedale specializzato di Fano. Sul posto è stata accertata la presenza di un braciere con carbonella accesa e nell’ambiente è stata rilevata dai vigili del fuoco – con specifiche prove strumentali – una significativa presenza di monossido di carbonio.

 

Sul posto si è quindi provveduto ad aerare i locali e mettere in sicurezza l’abitazione. Sul posto era presente una pattuglia del 113 di Perugia. Stante l’avvicinarsi della stagione invernale è probabile che si faccia ricorso ai più diversi sistemi di riscaldamento a volte anche con uso improprio, i vigili del fuoco, al fine di prevenire il ripetersi di incidenti simili o ancor più gravi ritengono necessario ricordare ai cittadini alcune accortezze da tener presente nell’uso dei sistemi di riscaldamento che richiedono una combustione diretta (caldaie, stufe, bracieri, camini e simili). Due sono le tipologie di rischio presenti, quelli connessi alla fonte di calore e quelli ancora più minacciosi dovuti alla emissione dei prodotti della combustione (fumo e gas) tra i quali è sicuramente presente l’ossido di carbonio. un gas estremamente pericoloso e difficilmente riconoscibile (è inodore, insapore ed incolore).

 

E’ difficile da rilevare anche con gli strumenti in quanto ha un peso specifico simile a quello dell’aria e sale o scende formando delle nuvole che tendono a espandersi. Il punto in cui le nuvole sono situate è di difficile individuazione, in quanto dipende dai parametri ambientali. Per ogni situazione in cui è presente una combustione (un fuoco) è necessario assicurare una perfetta evacuazione dei fumi e garantire la presenza di ossigeno cioè di aria proveniente dall’esterno per assicurare una buona e regolare combustione sia che a bruciare è del gas sia che si tratti di legna o altro combustibile. Nel caso di camini e di stufe funzionanti a legna o pellets è assolutamente necessario che venga verificata la canna fumaria – per tutta la lunghezza – che dovrà essere periodicamente pulita e dovranno essere verificate eventuali parti combustibili presenti intorno alla stessa canna fumaria (travi e materiali in legno, in gomma ecc.).

 

Nel caso di utilizzo di apparecchi elettrici (stufe, termoventilatori e simili) il rischio può essere rappresentato dal calore emanato dagli stessi che può diventare fonte di innesco di materiali combustibili (arredi, tendaggi e simili) posti in prossimità. Non è da escludere il rischio per il surriscaldamento dei circuiti elettrici di alimentazione (cavi, prese, spine) che possono subire un aumento della temperatura fino ad essere una fonte di innesco. Un discorso speciale riguarda le termocoperte e gli scaldaletto elettrici che non sempre dispongono di un adeguato sistema termostatico e quindi possono essere origine di incendi se ad un certo punto non ne viene interrotto il funzionamento. L’uso di tali dispositivi dovrebbe essere fatto soltanto prima di mettersi a letto e non durante la presenza delle persone sul letto. Sul sito “vigilfuoco.it” nella pagina servizi al cittadino sono disponibili altre informazioni sulla sicurezza.-

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