PERUGIA, PUB ETNICO IN VIA SICILIA. ANCORA UNA RISSA

VIA SICILIA PERUGIA
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PERUGIA – Prisco (Fratelli d’Italia): “L’unica soluzione è chiuderlo”. “La questione è seria e richiede interventi decisi. E’ inutile girarci intorno, bisogna chiudere quel locale che è il punto di ritrovo di questa gente.” Così il capogruppo a Palazzo dei Priori di Fratelli d’Italia Emanuele Prisco che torna a denunciare i gravi fatti di ordine pubblico che si sono verificati anche ieri sera nei pressi di un locale etnico in Via Sicilia. I cittadini raccontano che, verso le 11.00 di domenica sera, un gruppo di una ventina di stranieri ubriachi si è affrontato violentemente.

 

La solita rissa, botte e bottigliate, un ferito soccorso dall’ambulanza e resti di bottiglie ovunque, il tutto culminato con l’intervento operato dalla Forze dell’ordine, cittadini preoccupati ed esasperati. Il tutto ovviamente sotto le telecamere comunali. L’attività è stata già chiusa lo scorso anno a settembre e poi a luglio con provvedimenti della Questura, a seguito degli ennesi episodi di violenza che si erano verificati. Questa situazione di degrado perdura e rappresenta un oggettivo impedimento alla serena vivibilità del quartiere, aggravando una situazione già da tempo interessata da fenomeni di grave entità. “Chiedo quindi al Sindaco – dice Prisco – che fine abbiano fatto le ordinanze sulla somministrazione di alcolici e la vendita di bottiglie che sono in vigore anche in quest’area? Credo che il Sindaco debba confrontarsi con la Questura e la Prefettura – aggiunge Prisco – e chiudere definitivamente questa attività. Non capisco come l’Amministrazione, che l’ha autorizzata, non ritenga urgente adottare interventi in questo senso.

I cittadini – insiste ancora Prisco – hanno sempre fatto la propria parte pagandosi il servizio di vigilanza privata, ma serve il supporto delle Istituzioni. La “task force” del Sindaco, al di là degli annunci funambolici, almeno guardi le immagini delle telecamere. Non servono “supereroi” per farlo, ma bastano un po’ di addetti dedicati al servizio e non sarà neanche difficile decidere cosa fare”. “Questo punto rappresenta un passaggio fondamentale – conclude Prisco – per il recupero del quartiere, che sta facendo e vuole fare la propria parte per tornare ad essere a misura della “gente perbene”, dopo che è stato condotto al degrado da 20 anni di dimenticanza dell’Amministrazione perugina”.

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