Perugia, preso lo scippatore seriale dei semafori [GUARDA LE FOTO DELLA REFURTIVA E IL VIDEO]

Era diventato l’incubo degli automobilisti, soprattutto donne e persone anziane; gli inermi residenti della zona di via della Pallotta, Campo di Marte, via Fonti Coperte, via Birago, via Petrarca, via dei Filosofi e altre aree del centro urbano di Perugia, negli ultimi mesi sono stati più volte – sono più di una cinquantina i colpi messi a segno – vittime di raid da parte di un pluripregiudicato tunisino, tante volte arrestato per reati contro la persona ed il patrimonio, per spaccio di stupefacenti e reati in materia di immigrazione clandestina, tuttora sprovvisto di documenti d’identità, aduso a fornire generalità false, tanto da risultare sul suo conto ben nove alias.

B.I., classe 1981, di nazionalità tunisina, approfittando di un attimo di distrazione o dell’età avanzata delle vittime, si era specializzato nei furti con destrezza; gravitava in prossimità di incroci e/o in luoghi di massima affluenza di persone, supermercati, complessi condominiali etc, quindi, con azioni fulminee, apriva la portiera, lato passeggero, delle autovetture ferme ai semafori e, proditoriamente, si impossessava delle borse e degli oggetti riposti.

In altre circostante, le povere vittime – scelte appositamente, fra quelle più deboli, dopo discreti appostamenti – erano state assalite prima di entrare nelle loro vetture, a volte anche subito dopo essere uscite dalla propria macchina per andare a fare la spesa o mentre si accingevano a entrare in casa.
Non lasciava scampo a nessuno; i cittadini erano all’esasperazione, tanto che, alcuni giorni orsono, fra l’altro, si era costituito una sorta di comitato civico di tutela della sicurezza nel quartiere di Piazza Birago e Santa Anna oltreché nelle zone limitrofe.

I Carabinieri del Comando Provinciale di Perugia non hanno perso tempo: il Comandante Provinciale, Colonnello Cosimo Fiore, nell’ambito della complessiva strategia di contrasto alla criminalità diffusa e ai reati c.d. “predatori” che destano tanto allarme sociale nella collettività umbra, ha predisposto un articolato e complesso programma di prevenzione e repressione, preordinando una serie di mirate iniziative investigative per far fronte al fenomeno; in particolare attraverso la creazione di un gruppo di lavoro dedicato con militari delle varie componenti operative dell’Arma che, operando in stretta sinergia, permettesse di “mettere a sistema” le molteplici acquisizioni ed informazioni pervenute dai vari Comandi Arma dislocati nel territorio.

I risultati non si sono fatti attendere, le indagini, ancorché oggettivamente complesse, sia per mancanza di riscontri testimoniali, sia in conseguenza della pervicace e della scaltrezza del ladro e, soprattutto per l’eccezionale professionalità manifestata dallo scippatore seriale che, non esitava a fare dei sopralluoghi nelle aree da colpire finalizzate a verificare l’esistenza di telecamere e/o altri dispositivi, hanno imposto un certosino ed estenuante lavoro d’intelligence.

Ieri mattina i Carabinieri, a seguito di un meticoloso lavoro di analisi effettuato anche con l’ausilio del cosiddetto sistema di georeferenziazione dei reati, sono riusciti a individuare un soggetto che rispondeva alle caratteristiche antropometriche – del volto non si era riuscito ad avere alcuna indicazione – dello scippatore seriale; quindi, avuta la conferma, anche attraverso ulteriori riscontri investigativi, che l’autore dei numerosi fatti reato potesse essere costui, una volta localizzato in un’abitazione della periferia, hanno fatto irruzione.

Nel corso della perquisizione è stato rinvenuto un vero e proprio “supermercato” di cose rubate: quasi una cinquantina di borse delle più disparate marche e modelli, orologi, dispositivi elettronici addirittura un lettore per libri (ebook reader), portafogli, tutti da donna, molteplici tessere rilasciate da esercizi commerciali, raccolta punti dei vari supermercati, card coop, tessere supermercato Emisfero, dell’Emi Club, PAM, Todis etc. etc..
Alcune vittime del reato, ieri sera stessa, sono state invitate in caserma per eseguire il rituale riconoscimento e la conseguente restituzione degli oggetti e documenti rinvenuti.
Al momento, molti oggetti non sono stati restituiti in quanto non sono stati individuati elementi per poter risalire ai proprietari.

Le serrate indagini condotte durante l’arco notturno hanno consentito di far luce su un altro deprecabile episodio commesso in pregiudizio di due inermi donne anziane. Il 28 febbraio., mentre pregavano all’interno della Chiesa di San Ferdinando, di via Francesco Petrarca, zona Fonti Coperte, due donne sono state derubate delle loro borse, di cui una contenente 70 euro ed alcuni monili di poco valore economico.
B.D.Iskander, presentatosi in quella Canonica, con la scusa di prelevare il c.d. pacco alimentari della spesa solidale che le misericordiose distribuivano in quei locali parrocchiale, con gesto fulmineo, approfittando della distrazione delle donne intente a preparavano il pacco alimentare, si impossessava delle borse che le stesse avevano lasciate incustodite su un tavolo.

Nella stessa serata di ieri, a conclusione delle formalità di rito, B.D.I, è stato arrestato in esecuzione di un provvedimento di fermo d’indiziato di delitto eccezionalmente disposto dalla polizia giudiziaria. Mentre veniva accompagnato in carcere, presso la struttura penitenziaria di Perugia – Capanne, il malvivente, forse in un attimo di ravvedimento, ha riferito ai militari di aver, poco prima di essere “braccato”, commesso altrui due furti nella zona di Piazzale Europa ai danni di due anziane.
La sua posizione è al vaglio dell’A.G. che dovrà richiedere la GIP competente la convalida del provvedimento di fermo.

Attualmente sono in corso indagini da parte dei Carabinieri per far luce su altri episodi e individuare altri correi.

Gli investigatori ritengono, infatti, che non si possa escludere il coinvolgimento di altre persone in relazione ad alcune vicende della medesima natura.

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