Perugia, pericoloso kosovaro, catturato dalla Polizia

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B.E., trentaquattrenne kosovaro, pluripregiudicato con svariati precedenti a Perugia, è una vecchia conoscenza della Polizia perugina, che all’alba dello scorso sabato 11 luglio 2015 ha bussato alla porta del suo appartamento per accompagnarlo, un’ennesima volta, a Capanne.

Stavolta è destinatario di un provvedimento esecutivo relativo ad una sentenza definitiva emessa a seguito di un procedimento penale instaurato a suo carico per un furto aggravato commesso nell’ottobre 2014, e per il quale il condannato dovrà scontare 2 anni di reclusione e pagare 300 Euro di multa: al netto del periodo “presofferto” in custodia cautelare, il kosovaro dovrà permanere in carcere poco più di 1 anno e 9 mesi.

Il provvedimento, reso esecutivo dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Perugia, è a firma del Sost. Proc. Dott.ssa A.DUCHINI.

I fatti per i quali l’arrestato è stato condannato risalgono esattamente al 27 ottobre 2014: un giorno, una giovane donna lascia la propria auto in sosta per qualche minuto in Via Settevalli, con all’interno la figlia di 2 anni ed il nipote di 17, al quale chiede di custodire la sua borsa contenente tutti i suoi effetti personali.

Ad un certo punto, il ragazzo abbandona per qualche istante l’abitacolo dell’auto, con la cuginetta all’interno, per raggiungere la zia presso un esercizio commerciale, ma al suo ritorno non trova più la borsa, evidentemente asportata nonostante la presenza della piccola.

Subito dopo, il ladro viene trovato con “le mani nel sacco” ovvero con gli oggetti della signora dai Carabinieri i quali, date le circostanze, lo arrestano in flagranza di reato.

Innumerevoli, come accennato, i trascorsi giudiziarii e di polizia del catturato, più volte segnalato ed in alcuni casi tratto in arresto per resistenza a Pubblico Ufficiale, furto aggravato, furto con strappo, ricettazione, minaccia, lesioni personali, porto d’armi o oggetti atti ad offendere, inosservanza dei provvedimenti della Pubblica Autorità, e poi tutta una serie di violazioni, amministrative e penali, della normativa sull’immigrazione.

Lo stesso, inoltre, risulta consolidatamente inserito in contesti legati allo spaccio di sostanze stupefacenti, fenomeno che fa da “contorno” a molti dei suoi trascorsi penali.

L’uomo, inoltre, risulta essere stato colpito da ben 5(cinque) decreti di espulsione emessi dal solo Questore di Perugia dal 2000 al 2008, in alcuni casi anche eseguiti materialmente con l’accompagnamento del soggetto presso un Centro di Identificazione ed Espulsione, salvo poi riuscire a rifarsi vivo a Perugia.
In relazione ai suoi precedenti in città, diversi sono gli episodi che lo hanno visto come protagonista e per cui si è fatto conoscere dalle Forze dell’Ordine perugine.

Soltanto a maggio scorso, nonostante fosse sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari, trasportato al Pronto Soccorso in tarda serata per un malore, sul posto, per futili motivi, ha minacciato ed aggredito un giovane lì presente colpendolo alla schiena con un grosso bastone in legno.

Per adesso, grazie alla cattura eseguita sabato mattina dagli uomini della Sezione “Antidroga” della Squadra Mobile, coordinati dal Commissario Capo Piero CORONA, Erol passerà un lungo periodo a Capanne e ad attenderlo, all’esito della sua permanenza, ci sarà probabilmente un nuovo provvedimento di espulsione.

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